“Smart-Angel”: l’Applicazione che Aiuta i Disabili

L'azienda coordinatrice del progetto è SOFTJAM  SpA, in collaborazione con ETT srl, Linear srl, Gallery srl, MedicalCoop Scarl, l'Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR e il Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni (DITEN) dell’Università degli Studi di Genova. Esso rientra comunque nell'ambito di Si4Life, polo di ricerca e innovazione in Liguria, che riunisce diversi enti pubblici e privati con il fine comune di stimolare lo sviluppo di tecnologie utili per anziani e disabili, facilitandone l'assistenza, la riabilitazione e l'integrazione nella società.

Il costo complessivo dell'applicazione è stato di € 999.438,91, di cui 545.000 euro finanziati tramite fondi dell'Unione Europea.  Nel complesso, l'innovazione di "Smart-angel" viene da due fronti. In primo luogo, si tratta di un'applicazione non invasiva, che consente cioè di intervenire attivamente ad aiutare le persone affette da sindrome di down o altre disabilità, in particolare quelle giovani, senza tuttavia farle sentire diverse (dato che l'applicazione si trova su normali smartphone utilizzati dalla maggior parte delle persone). In questo senso il nome della app "Smart-angel" risulta coerente con la sua funzione di vero e proprio angelo custode, quasi invisibile, che detta al disabile cosa fare e come muoversi senza dare troppo nell'occhio.

In secondo luogo, come sottolinea il coordinatore del progetto Filippo Costa, il progetto ha riunito diversi enti, e in questo senso la funzione coordinatrice di Si4Life è stata particolarmente utile per far comunicare enti di ricerca, imprese e utenti tra loro, creando una profonda sinergia altrimenti impossibile.

immagine 2