SmartAnalytica, il Tuo Sguardo sul Mondo: The World Economic Forum

WEF

SmartAnalytica nasce dall’idea di poter offrire al lettore una panoramica sintetica (snapshot) dei fatti salienti della settimana in ambito geopolitico e macroeconomico, in modo da catturare i trend essenziali dei poteri economici e politici mondiali. Inoltre, accostando all’elemento di cronaca una profondità critica di analisi, la rubrica integra all’aneddotica giornalistica il modello di reportistica di società non governative e think tank, in modo da accostare insieme temi, pensieri e azioni che possono sembrare disgiunte, ma che infine fanno parte di un unicum all’interno del mondo finanziario e delle relazioni internazionali. SmarAnalytica costituisce l’appuntamento fisso per curiosi e specialisti determinati ad approfondire, in un’ottica alternativa ma coerent,e gli avvenimenti più significativi della settimana in ambito global, per rimanere al passo con gli l’andamento dei poteri forti, senza tralasciare il pensiero critico di uno sguardo innovativo sul mondo.

In questo pezzo parleremo del World Economic Forum:

Special Issue – Inside Davos

Dopo aver anticipato nell’ultimo numero di questa rubrica quali sono gli scenari economici e politici  piu’ ostici che si prospettano per il 2016, proprio questa settimana i leader politici mondiali si sono incontrati a Davos in Svizzera in occasione del Word Economic Forum (WEF) con prominenti economisti e industriali di successo per discutere l’approcio e le riforme da adottare in vista di potenziali catalizzatori negativi per una recessione mondiale.

Sia chiaro che l’Europa rimane il centro del mondo, qui si giocano le partite piu’ importanti, in Ukraina oggi come in Italia negli anni ’60: l’UE è di importanza strategica e ideologica perchè si innalza come baluardo dei valori occidentali, e soprattutto è il piu grande esportatore manufatturiero del mondo, nonchè il mercato unico piu’ sviluppato e il partner commerciale piu’ forte. Il 2015 pero’ ha richiamato episodi sinistri e di disperazione dimenticati ormai da decenni di stabilità: dalla crisi greca a quella dei migranti, dalla guerriglia russa in Ukraina al terrorismo syriano e jihadista, contemporaneo al rafforzarsi dei movimenti populisti e nazionalisti che di fondo condividono il razionale di un eventuale Brexit (il Regno Unito terrà un referendum entro il 2017 sulla possibilità di uscire dall’Unione).

Migranti