Smartmovie: i 5 Film Grotteschi più Influenti della Storia

Paura e Delirio a Las Vegas

Deforme, paradossale, innaturale, stravagante, eccentrico. Victor Hugo individuava nel grottesco lo strumento per indagare i confini della natura e dell’arte. Si tratta di una categoria estetica molto vicina a quella del brutto è presente nel cinema tanto quanto lo è nell’arte figurativa. Il periodo d’oro del grottesco cinematografico si ha negli anni ’80, dove l’uso del colore era più accentuato e si osava con audaci riprese e trame,un mix di  arte pop ed espressionista  che spesso raggiungeva l’assurdo. Smartweek ha stilato per voi la lista dei 5 grotteschi più influenti della storia del cinema

1. L’infernale Quinlan (Touch of Evil): è un film del 1958 diretto ed interpretato dal geniale Orson Wells.La pellicola fu prodotta dalla Universal,che fino ad allora aveva sempre prodotto film idillio,fu una vera e propria svolta per i vertici hollywoodiani. Il film fu come ovvio ampiamente criticato.

L’infernale QuinlanLos Robles :Messico, Confine: l’atmosfera è sordida,cupa, piena di poliziotti corrotti,inquadrature surreali e disordine sessuale. Il personaggio di Wells,Hank Quinlan è il capo della polizia,la quinta essenza del grottesco: è contraddittorio,esagerato, sgradevole sia fisicamente che interiormente, è il padrone assoluto della città del peccato. La caratterista che però lo rende indimenticabile è il suo essere nel contempo infantile, quasi falstaffiano, un omone malvagio, mai cresciuto, in bilico tra comicità, violenza e dramma. Un capolavoro fatto di sguardi e di simbolismo con la magica regia di Wells. Imperdibile.

2. Il Casanova di Federico Fellini: un capolavoro. Il film del 1976 ha come protagonista un fantastico Donald Sutherland capace di esprimere la triste fine del più grande amatore italiano.

Il Casanova di Federico FelliniFellini è il regista del grottesco: atmosfere, storie e personaggi sono al limite della realtà. In Casanova si è immersi nell’onirico, sembra quasi un grande palcoscenico dove i personaggi mostrano la loro falsa identità, tutti ,ad eccezione del protagonista. Scena indimenticabile ed esemplare è quella della danza con la bambola meccanica: musica da carrillon, atmosfera surreale e un ironia triste. Il seduttore non è che un ombra che chiede amore ad un burattino, che pare più vivo di lui.

3. After Hours(1985): con questo film Martin Scorsese vinse il premio per la regia al Festival del Cinema di Cannes. Paul Hackett, il protagonista, lavora a New York presso una società informatica.

After HoursÈ un uomo qualunque che vive una vita qualunque fino a quando in un ristorante si imbatte in una affascinante donna che sconvolgerà la sua routine: si perderà nel quartiere di Soho, inseguito da strane creature della notte,vivrà situazioni paradossali, senza senso, come quando verrà intrappolato all’interno di una statua di arte contemporanea fatta di gesso e giornali. È un capolavoro del genere grottesco, dove tutto è in contraddizione, eccessivo, privo di razionalità, un film allucinante di uno Scorsese strepitoso.

4. Beetlejuice – Spiritello porcello(1988): è Il film che ha consacrato Tim Burton.

Beetlejuice - Spiritello porcelloIrriverente, comico,  con inserti horror. Betelgeuse (Micheal Keaton) è  un disgustoso e odioso bio-esorcista  alle prese con una coppia di sposini morti per un incidente stradale (Geena Davis e Alec Baldwin). Tutti i film di Burton sono caratterizzati da personaggi-disegno, usciti dal mondo dei sogni (o incubi), sono caratterizzati da pesanti trucchi che tendono al gotico e da situazioni che sfuggono di mano arrivando così a stravolgere la realtà di partenza. Il film, a buona ragione, ebbe un grande successo di pubblico e critica e venne inserito tra le 100 migliori commedie americane, per capirlo basta guardare la divertentissima  danza dei personaggi sulle note di Banana Boat Song.

5. Paura e Delirio a Las Vegas (1998) “L’etere stava svanendo, l’acido era sparito da un pezzo, ma la mescalina stava andando forte.”

Paura e Delirio a Las VegasSicuramente uno dei film più amati degli ultimi anni. Terry Gilliam trasforma i grandissimi Deep e Del Toro in due creature aliene. La droga è il veicolo col quale viaggiano, il film è pervaso dal grottesco non solo per le situazioni, ma soprattutto per i due protagonisti dr Gonzo ( Benicio Del Toro) e Duke(Johnny Deep),ritrovandolo poi nell’abbigliamento e nelle memorabili espressioni fisse. Per non parlare dei colori sgargianti e alle inquadrature ‘’sottosopra’’ che sottolineano la distorsione della realtà. È un inno all’eccesso e all’irrazionale,diventato subito un cult anche nell’America perbenista.