SmartWeed, Intervista a Gasparri: “Ecco Perché Non Permetteremo la Legalizzazione”

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La settimana scorsa, pensieroso davanti al pc in cerca d’ispirazione per il terzo capitolo della mia rubrica SmartWeed, voci dal mondo e dal mercato della droga, ho ricevuto la segnalazione da parte di un componente della nostra redazione circa l’esistenza di una pagina Facebook che poteva in qualche modo aiutarmi a superare il blocco creativo che mi stava affliggendo.

Così ho fatto la mia conoscenza con l’Intergruppo Cannabis Legale, la pagina ufficiale del gruppo parlamentare che da più di un anno si batte per la legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati. Un elenco di quasi 100 onorevoli di ogni estrazione politica pronti a battersi per portare all’attenzione delle camere una proposta comune, credibile e concreta in materia. Tra i nomi spiccano quelli di Benedetto Della Vedova, Pippo Civati e Stefano Fassina per il Gruppo Misto; Roberto Giachetti e Davide Mattiello per il PD; Paola Taverna e Alessio Villarosa per il M5S.

Insomma, un sacco di materiale per trarre ispirazione. Ma la cosa, ad essere sincero, non mi attraeva più di tanto. La solita intervista, fatta delle solite domande alle solite persone. Per poi cosa? Se tutto va bene portare a casa le solite risposte. Così ho deciso di stravolgere il copione e di invertire la rotta del mio entusiasmo verso l’altra sponda: ovvero quella dei proibizionisti.

E chi è il proibizionista dei proibizionisti tra le stanze di Palazzo Madama? Semplice, il senatore Maurizio Gasparri, al quale ho voluto fare qualche domanda in merito alla possibile proposta di legalizzazione da parte di alcuni suoi colleghi. Questa la nostra intervista.

Senatore, come giudica la posizione di un suo collega che si dichiara pubblicamente favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere?

“E’ una posizione che reputo senza ombra di dubbio sbagliata. Quello sulla legalizzazione è un tema che viene discusso da tantissimo tempo e, per fortuna, le tesi a suo favore non sono mai state vincenti. Non credo che lo saranno nemmeno in questa fase. Da tempo credo che sia una scelta sbagliata, ma tanto ormai sono abituato a un confronto su questo terreno”.