Sogni di Lavorare All’Estero? Ecco Cosa Sapere Sulla Contrattualistica Internazionale

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Lavorare all’estero costituisce un’alternativa che, oggi come in passato, attira i lavoratori e studenti italiani. Chi decide di intraprendere un’esperienza lavorativa all’estero e ne stipula il relativo contratto può trovarsi di fronte a due possibilità: la stipulazione di un contratto redatto secondo i parametri del diritto nazionale dello stato di riferimento o del diritto  internazionale. La scelta tra un modello contrattuale o l’altro si relaziona a molteplici fattori sintetizzabili, a grandi linee, in due macro categorie: la volontà dei contraenti e le caratteristiche del rapporto contrattuale.

Entrambe le discipline presentano pro e contro ma quella attinente la contrattualistica internazionale, forse perché meno conosciuta, può rivelarsi ricca di cavilli giuridici. Vediamo allora di sintetizzarne i punti più interessanti.

1) Prima di tutto, nel mondo del commercio internazionale, in tutte le sue forme, vi è la tendenza a mutuare dal mondo di common law  un tipo di redazione contrattuale  particolarmente dettagliata ed “autonormativa” volta a prevenire  problematiche interpretative a contratto concluso. Ma un contratto, per quanto ricco di clausole, difficilmente potrà prevedere tutto ed è facile trovare anche in questi contratti i presupposti per avviare controverse giudiziali.