Solar Decathlon 2014: L’Italia è Campione del Mondo di Architettura Green!

Casa

Solar_decathlon_2014

Se le soddisfazioni per il nostro Paese sembrano non arrivare più dai campi di calcio, c’è, però, una parte importante d’Italia che è ancora in grado di eccellere nel mondo. Nel weekend della finale del Mondiale brasiliano, il team del Dipartimento di Architettura dell’Università di RomaTre in collaborazione con Rubner Haus e la sua casa ecosostenibile RhOME for denCity hanno conquistato dopo un testa a testa all’ultimo centesimo di punto il Solar Decathlon Europe 2014, l’Olimpiade dell’architettura ecosostenibile.


840.69 i punti conquistati dal team italiano, meno di 1 in più degli 839.75 del progetto francese Philèas che ha vinto il premio “Energy Efficency”, e a una più discreta distanza dai 837. 87 del progetto olandese Home with a Skin.

La competizione, nata per iniziativa del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti nel 2002, si è svolta quest’anno a Versailles, in Francia, dal 27 giugno al 12 luglio. Venti i progetti in gara provenienti da tutto il mondo, dall’India alla Thailandia, dalla Costa Rica agli Stati Uniti, Giappone, Cile, per citare i non europei.

Le case sono state giudicate in basi a diversi criteri:

Design urbano, Trasporto & Convenienza, Sostenibilità, Efficienza Energetica, Consapevolezza sociale e di comunicazione, Innovazione, Ingegneria&Costruzione, Bilancio elettrico energetico, Funzionalità, Comfort, Architettura (questi ultimi 3 veri punti forza del progetto italiano, chiavi della vittoria finale).

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“Quella di stanotte è anche la vittoria dell’Italia che sa produrre innovazione, creatività, impegno in un settore di punta”, dichiara soddisfatta Chiara Tonelli, team leader italiano. “RhOME non nasce per rimanere su un foglio di carta, ma per costituire una vera alternativa in grado di far fronte alle sfide ambientali ed energetiche. E’ una casa che risponde alla necessità di aumentare la densità urbana eliminando sprechi energetici, bruttezza, abusivismo, degrado e aumentando la coesione sociale e la capacità di risposte collettive alla crisi”.