Spagna, Vince la confusione: Tutto Quello che c’è da Sapere sul Voto

Risultati e opzioni di governo

Dall’analisi dei risultati elettorali si potrebbe affermare che “ in medio stat virtus”: se gli elettori spagnoli hanno certificato col voto di domenica la fine del bipartitismo, elevando Podemos e Ciudadanos a soggetti politici credibili, va sottolineato altrettanto chiaramente che il preconizzato sorpasso della nuova politica su quella tradizionale ha subito l’ennesima battuta di arresto.

Il Partito Popolare si conferma quello più gradito dagli elettori iberici, guadagnando 123 seggi, frutto del 29% di preferenze ottenute. Il Partito Socialista e Podemos tallonano Rajoy rispettivamente con il 22 e 20%  che si traducono nella detenzione di, rispettivamente, 90 e 69 seggi. Più staccati i liberali centristi di Ciudadanos che ottengono comunque 40 seggi, grazie al quasi 14%  di voti ottenuti. In questo senso i dati evidenziano una flessione dei partiti di Iglesias e Rivera: Podemos si era illuso di poter diventare un movimento di governo oltre che di protesta dopo i trionfali e inaspettati risultati delle Amministrative della scorsa primavera; Ciudadanos veniva accreditato dai sondaggi nelle fasi di campagna elettorale, di poter insidiare e sorpassare nei voti il Partito Socialista Spagnolo.