Speed MI Up, ecco le nuove startup dell’incubatore

Speed MI Up febbraio 2019

Vogliono trasformare il rumore in energia elettrica, dotare gli edifici in cui viviamo di dispositivi che contrastano gli effetti del terremoto, produrre zaini che ricaricano gli smartphone col movimento, mettere in connessione lavoratori junior e aziende, regolare l’illuminazione dei lampioni in base al traffico, facilitare l’incontro di domanda e offerta commerciale, lanciare il lending crowdfunding immobiliare, far leggere gli articoli di più testate online sottoscrivendo con un solo abbonamento.

Sono le otto startup accolte in Speed MI Up, l’incubatore di Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con il supporto del Comune di Milano. Sette hanno vinto il tredicesimo bando dell’incubatore che si è chiuso nel novembre 2018. Tre di esse, CoStaff, Huna e vipit, sono state ritenute da MBS Consulting particolarmente innovative e in grado di creare valore condiviso. Si sono perciò aggiudicate la Startupship che prevede sei mesi di incubazione finanziati da MBS. Una startup, Isaac, è vincitrice del bando SHaReD lanciato da Fondazione Pesenti per premiare le idee innovative nel campo della gestione di catastrofi ed emergenze ambientali.

A partire da oggi, le startup usufruiranno di due anni di servizi ad alto valore aggiunto. Speed MI Up ospita le startup nelle sedi milanesi di Via Ulisse Gobbi (nel campus Bocconi) e Via Achille Papa (nel World Join Center), ma è molto più di un co-working. Accelera lo sviluppo in modo pro-attivo. Non si limita a rispondere alle richieste dei neo-imprenditori, ma li sollecita nel perseguimento degli obiettivi e li forma tramite tutorship individuali e collettive. Le startup possono così crescere, strutturarsi velocemente, migliorare il lato strategico, manageriale e finanziario, affinare il business plan per accedere ai finanziamenti esterni.

Ecco i profili delle startup accolte in Speed MI Up:

CoStaff mette in connessione aziende e lavoratori junior. In un mondo del lavoro in costante evoluzione, la richiesta di flessibilità in termini di organizzazione del lavoro e competenze professionali si è tradotta da una parte nello sviluppo di occupazioni occasionali caratterizzate da basse qualifiche, dall’altro nell’utilizzo di risorse esclusivamente senior per le posizioni più qualificate. CoStaff è invece convinta che junior eccellenti possano dare un contributo lavorativo significativo e che le aziende siano disposte a investire su di loro. La missione della startup è quindi metterli in contatto tramite un processo abilitato da tecnologia e machine learning sviluppato per migliorarsi di volta in volta, riducendo tempistiche e costi. CoStaff ha cominciato a farlo partendo dalle PMI del settore della consulenza aziendale, dove la necessità variabile nel tempo di junior
talentosi con competenze specifiche non è soddisfatta efficacemente dai canali tradizionali del mercato del lavoro. Il team di CoStaff è formato da Luca Lallopizzi (27 anni) e Max Willert (26).
Startup premiata con la MBS Consulting Startupship.

Eurikos è un’azienda di acoustic energy harvesting che si occupa di accumulare energia dal rumore. Il team è formato da ingegneri, fisici e imprenditori: Marco Zampieri (29 anni), Mauro David (29), Marco Santesso (29), Gianfranco Seminara (35). Il loro pannello foNovoltaico è un nano-generatore che ricicla il rumore accumulando energia elettrica che può essere utilizzata per l’alimentazione di sensori e piccoli dispositivi. La missione di Eurikos è diffondere il foNovoltaico trasformando in valore il sottoprodotto inevitabile e indesiderato del progresso tecnologico. Grazie al foNovoltaico, si possono riciclare sorgenti di rumore come macchinari industriali, treni, metropolitane, aerei. In Italia, nei prossimi 10 anni ci sarà una domanda crescente di energia da fonti rinnovabili. Eurikos crede nel potenziale delle tecnologie applicate all’energy harvesting. Eurikos vuole
cambiare la musica in ambito energetico, producendo energia dal rumore.

Feeling Felt è un brand italiano che incoraggia un consumo consapevole e responsabile di plastica ed energia, offrendo prodotti smart che aiutano le persone a ridurre l’impronta ecologica. Il brand si propone di dare una risposta concreta e innovativa sia a un bisogno del consumatore, sia all’esaurimento sempre più rapido delle risorse e all’inquinamento da plastica, immaginando un futuro dove ognuno utilizzerà accessori ecosostenibili e ricaricherà i propri device con la sua stessa energia. La linea di Feeling Felt comprende zaini, custodie per laptop e portachiavi in cinque varianti colore che rappresentano gli animali marini a rischio estinzione per l’inquinamento da plastica. Gli zaini smart contengono un dispositivo integrato che, sfruttando il movimento della persona, genera energia per caricare i device. Tutti i prodotti sono 100% made in Italy e costituiti principalmente da
feltro proveniente da bottiglie di plastica riciclata ed ecopelle rinnovabile e riciclabile di origine vegetale. Il team è composto da Francesca Cruañes Rossini (30 anni), Barbara Gangemi (30), Riccardo Cruañes Rossini (20).

Huna nasce dall’esperienza maturata dai soci fondatori Santo Lico (28 anni) e Chiara Altieri (27) nel settore della pubblica illuminazione. Si propone come partner di aziende che hanno l’esigenza, in fase di gara d’appalto, di migliorare la propria competitività, riducendo tempi e costi del progetto e individuando le soluzioni a più alto valore aggiunto determinanti per le scelte compiute dalle amministrazioni comunali. Huna ha finora sviluppato tre soluzioni tecnologiche di immediata e semplice applicazione: Light Touch, piattaforma cloud per il rilievo, la progettazione e la gestione di impianti di pubblica illuminazione; Light Buddy, dispositivo che controlla i parametri elettrici ed energetici; Light Mate, dispositivo da installare sulle lampade per la regolazione in tempo reale della potenza luminosa in base al flusso di traffico. I dispositivi sono in grado di veicolare flussi di
dati lungo le infrastrutture della pubblica illuminazione, creando una rete interconnessa e capillare, distribuita in tutta la città.
Startup premiata con la MBS Consulting Startupship.

Isaac offre prodotti e servizi innovativi finalizzati all’analisi di vulnerabilità, alla protezione sismica e al monitoraggio degli edifici esistenti. In Italia ci sono 5 milioni e mezzo di edifici classificati come “a rischio”, per un totale di 21,8 milioni di persone coinvolte (dati Rapporto Ance-Cresme). Da un progetto di ricerca durato circa 2 anni all’interno del Politecnico di Milano nasce un dispositivo innovativo e brevettato per la protezione sismica degli edifici. Si chiama ISAAC-AMD e richiede la semplice installazione nel solaio o sul tetto. Il dispositivo è in grado di contrastare il movimento della struttura durante l’evento sismico, riducendo le ampiezze di oscillazione e minimizzando così il rischio di crolli e danneggiamenti. Lo stesso sistema è in grado di effettuare il monitoraggio continuo dell’edificio, analizzandone stabilità e sicurezza. Questa caratteristica
funge da valido aiuto nell’analisi di agibilità necessaria dopo il verificarsi di un sisma. Il team è formato da quattro ingegneri: Alberto Bussini (25 anni), Francesco Ripamonti (41), Nino Bussini (69), Anna Impedovo (25).
Startup vincitrice del bando SHaReD di Fondazione Pesenti.

Recrowd è la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding immobiliare. Numeri alla mano, gli italiani sono un popolo di risparmiatori con poca fiducia negli investimenti tradizionali e scarsa conoscenza di quelli alternativi. Recrowd nasce per offrire un nuovo modo di investire i risparmi. L’innovazione e la semplificazione del processo comportano vantaggi sia per gli investitori, sia per i proponenti di progetti immobiliari. I primi hanno la possibilità di investire nei progetti presenti sulla piattaforma in modo semplice e sicuro, attraverso la compilazione di un modulo online, usando il metodo di pagamento che preferiscono. I proponenti possono raccogliere capitali privati, aumentare la visibilità del progetto, promuovere indirettamente l’azienda e attirare l’attenzione di investitori professionali. Il team è composto da Gianluca de Simone (23 anni), Simone Putignano (23),
Massimo Traversi (39), Massimo Mereghetti (43).

Vipit è un progetto di Aldo Visibelli (24 anni), ex consulente strategico, Francesco Pittaluga (23), ex analista in una divisione di supply chain, e Andrea Visibelli (31), con oltre 10 anni di esperienza in digital strategy e programmazione. L’idea di vipit nasce nel 2016, quando Aldo Visibelli sta lavorando alla tesi di laurea magistrale su “Milano come ecosistema dell’innovazione” e ha la necessità di reperire il maggior numero possibile di articoli dai siti delle testate italiane, bisogno che, per via dei paywall, non può essere soddisfatto se non sottoscrivendo più abbonamenti. Nasce così l’idea di vipit, aggregatore di contenuti digitale che, attraverso un solo abbonamento, permette di leggere di temi specifici su più quotidiani e riviste, pagando in base al numero di articoli consultati. Ad oggi, vipit ha raccolto l’interesse da parte di numerose testate, con un focus su
business & management, moda, lusso e lifestyle made in Italy.
Startup premiata con la MBS Consulting Startupship.

We4Biz è un piattaforma di business matching per l’incontro di domanda e offerta commerciale. Grazie a We4Biz, professionisti e aziende possono creare nuovi contatti e costruire proficue relazioni commerciali in modo semplice, intuitivo e divertente. Come? Profilandosi, mettendo a disposizione un’agenda per organizzare gli appuntamenti, collaborando in appositi spazi digitali. Si tratta di un servizio scalabile e integrato con i principali strumenti di marketing digitale. La piattaforma contribuisce a consolidare i rapporti proponendo contenuti rilevanti e mettendo a disposizione strumenti quali chat, agende per gli appuntamenti, aree di collaborazione efficaci allo sviluppo di nuovo business. We4Biz si rivolge anche agli organizzatori di eventi che potranno promuovere le loro iniziative con uno strumento che integra ticketing, gestione delle iscrizioni, semplificazione della privacy,
analisi del ROI, servizi di marketing, accesso alla consulenza da parte di un team di esperti. I soci di We4Biz sono Davide Troiani (25 anni) e Roberto Fortunato (52).