Ecco Chi è Stephen Bannon, il Nuovo Consigliere Speciale di Donald Trump

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A una settimana dai risultati elettorali le acque negli Stati Uniti continuano a non placarsi. Ad agitarle ulteriormente ci ha pensato la nomina di Stephen Bannon a Chief Strategist e Consigliere Speciale da parte del neoeletto Presidente americano Donald Trump. Razzista, estremista e antisemita, così è stato etichettato l’artefice della campagna elettorale del Tycoon, la cui linea di pensiero continua a preoccupare dentro e fuori i confini nazionali.

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Presidente del sito d’informazione Breitbart News, punto di riferimento dell’Alt Right, movimento della destra alternativa basato su pensieri xenofobi e non esattamente multiculturali, Stephen Bannon è stato considerato per anni uno dei personaggi più influenti nel campo dei media americani. Ex ufficiale della Marina Americana, produttore di Hollywood e manager di Goldman Sachs, a 63 anni Bannon si prepara a entrare nello Studio Ovale con un ruolo di tutto rispetto, quello di consigliere “anziano” di Donald Trump. La nomina ha creato ulteriori nuove tensioni sul suolo americano. Affermazioni forti sono arrivate dalle organizzazioni ebraiche. L’amministratore delegato di Anti-Defamation League ha affermato: “E’ un triste giorno quando un uomo che ha presieduto il sito web della “Alt Right”, un gruppo di nazionalisti bianchi, imperturbabili antisemiti e razzisti, viene nominato membro senior della Casa del Popolo”.

 

Breitbart News è stato fondamentale per la campagna elettorale di Donald Trump. Tutto ciò che serviva per screditare gli avversari e consolidare la posizione del Tycoon è passato da lì, partendo dalle ipotesi complottistiche sulla nazionalità di Barack Obama e finendo con le accuse a Hillary Clinton sull’impossibilità di essere presidente per la sua salute cagionevole. Sullo shop del sito si possono trovare magliette, tazze e borracce inneggianti al muro sul confine messicano e al patriottismo americano estremizzato. Considerando che Breitbart News durante la notte delle elezioni ha registrato più interazioni di CNN, Fox News e Nyt, la connotazione goliardica della cosa prenderebbe una piega diversa.

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Ma qual è la ragione della nomina di Bannon a Consigliere Speciale del Presidente degli Stati Uniti d’America che più preoccupa?
Principalmente sono due, la prima è la totale inesperienza politica di Donald Trump, che lo vede costretto ad affidarsi ai propri consiglieri per delegare questioni riguardanti politica interna ed estera. E se questi si chiamano Stephen Bannon la preoccupazione è lecita. La seconda è l’intenzione di espandere il pensiero politico riportato su Breitbart News fuori dai confini americani, facendo leva sui movimenti anti-establishment che stanno prendendo piede anche in Europa. La redazione ha già fatto sapere che il giornale non prenderà le sembianze di un organo ufficiale di partito (più volte accostato alla Pravda), ma gli oppositori di Trump e Bannon continuano imperterriti a sostenere il contrario, affermando quanto sia pericolosa una figura di tale portata a stretto contatto con uno degli uomini più potenti del mondo.