Steve McCurry Difende La Ragazza Dagli Occhi Verdi Dopo il suo Arresto

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Sharbat Gula è stata arrestata in Pakistan per possesso di documenti falsi. La donna fu immortalata nel 1985 (all’età di 12 anni) da Steve McCurry, nella foto che diventò nello stesso anno copertina del magazine National Geographic. Lo sguardo penetrante e i suoi occhi di un verde acceso hanno stregato milioni di lettori in tutto il mondo, e lo scatto è tutt’oggi uno dei più famosi in assoluto del fotoreporter statunitense.

Sharbat Gula nello scatto di Steve McCurry, quando aveva 12 anni (sinistra), e nella foto del suo documento falso (destra).
Sharbat Gula nello scatto di Steve McCurry, quando aveva 12 anni (sinistra), e nella foto del suo documento falso (destra).

Sharbat, secondo le notizie rilasciate dalle autorità, è stata arresta dalle autorità pakistane perchè era in possesso di un documento d’identità falso, e lo usava per vivere nel paese insieme ai suoi quattro figli. Lei e il marito erano già indagati da circa due anni perchè sospettati appunto di non essere in possesso di regolari documenti.

Tra lo sconcerto e la tristezza generale, la voce dello stesso Steve McCurry si è alzata in difesa della donna. Ecco ciò che ha dichiarato tramite il suo account Instagram:

Due ore fa mi è giunta voce da un amico di Peshawar, Pakistan, che Sharbat Gula è stata arrestata. Stiamo facendo il possibile per capirne di più contattando i nostri colleghi e amici della zona. Farò di tutto per fornire assistenza legale e finanziaria a lei ed alla sua famiglia. Contesto alle autorità queste azioni in maniera decisa. Lei ha sofferto per tutta la sua vita, e il suo arresto è una terribile violazione dei suoi diritti umani.”

E ancora, in un suo post più recente:

“Sharbat Gula è stata per decenni il simbolo dei rifugiati di tutto il mondo. ora è diventata il volto dei migranti mal voluti. Serve urgentemente che la comunità internazionale si alzi in piedi e parli per lei e per i milioni di altri a cui semplicemente serve un posto per vivere senza paura”.

Non resta che aspettare e vedere l’effetto che le parole del fotografo avranno sulla vicenda. Al momento, la donna rischia una pena che potrebbe arrivare fino ai 14 anni di reclusione.