Stiglitz: Sette Interventi per Salvare l’Euro o Servirà un Robot

Se queste cause, criticate da Stiglitz, non spiegano fino in fondo l’attuale crisi economica dell’ Europa rimane un unico altro responsabile: la moneta unica, capace di togliere la flessibilità alla politica di aggiustamento del cambio da parte dei singoli Paesi dell’Unione.

In assenza dello strumento di politica del cambio e con criteri rigidi dettati dal Trattato di Maastricht, ai Paesi del Sud Europa non rimane che attuare una politica di austerità. Per capirci, l’attuale cambio dell’Euro verso il resto del mondo favorisce l’economia tedesca nelle esportazioni, mentre penalizza gli altri Paesi europei.

Per uscire da questo circolo vizioso, che secondo Stiglitz non potrà durare ancora a lungo, ecco sette interventi suggeriti dall’economista americano:

- Abbandonare il limite del 3% al rapporto deficit/pil;

- Abbandonare la politica di austerità e avviare una strategia di crescita con un fondo di solidarietà;

- Emettere eurobond per prendere a prestito denaro;

- I Paesi in surplus (vedi Germania) dovrebbero avviare politiche di aumenti di salari e stipendi e di spesa per aumentare i prezzi più velocemente degli altri Paesi;

- Ampliare il mandato della Banca Centrale Europea con obbiettivi non solo di controllo dell’inflazione ma anche dell’occupazione, della crescita e della stabilità;

- Introdurre un’assicurazione sui risparmi;

- Sostenere politiche industriali espansive per i Paesi arretrati.