Stime sulla Sterlina più Negative che Mai, Mps Continua a Correre

sterlina

Ieri il presidente della BCE Mario Draghi ha lasciato invariati i tassi, come da attese. La sterlina ha perso il 18% del suo valore dal voto sulla Brexit a oggi. Monte dei Paschi di Siena è balzata del 38% in meno di una settimana.

Nel mondo

È in corso la seconda delle due giornate di Consiglio UE a Bruxelles: al centro del dibattito ci sono temi come Brexit, migranti, economia e situazione internazionale a partire dalla crisi siriana. È presente anche il primo ministro britannico Theresa May, che avrà per la prima volta l’occasione di discutere dell’uscita del Paese dall’Unione. Il presidente francese François Hollande ieri ha lasciato intendere di voler mantenere una linea dura nei confronti del Regno Unito, soprattutto sull’attivazione dell’articolo 50.

In Italia

Oggi l’agenzia Fitch rivede il rating dell’Italia, a pesare saranno la crescita lenta e i problemi delle banche.

A seguito delle perplessità della Commissione UE, il governo ha modificato il Documento programmatico di bilancio: le spese eccezionali legate a sisma e migranti scendono dallo 0,5 allo 0,4% del PIL, cioè da 8 a 6,4 miliardi di euro.

Accadde oggi

Il 21 ottobre del 1945 in Francia le donne vanno a votare per la prima volta.

Economia e mercati

Ieri il presidente della BCE Mario Draghi ha lasciato invariati, come da attese, i tassi di interesse e la politica monetaria, confermando che il QE proseguirà fino a marzo come previsto e, se necessario, anche oltre. Il numero uno dell’Eurotower ha detto di non vedere ancora un convincente trend rialzista dell’inflazione e che probabilmente i prezzi al consumo raggiungeranno un ritmo vicino all’obiettivo entro fine 2018 o inizio 2019. Attualmente le stime della BCE, che vedono un’inflazione all’1,6% nel 2018, si basano su aspettative di misure addizionali di politica monetaria, scrive Bloomberg.

Le previsioni sulla sterlina per la fine di quest’anno sono più pessimistiche oggi di quanto non lo siano mai state. Le stime di Bloomberg, secondo cui la valuta britannica si attesterà a quota 1,25 dollari, sono il 2% più alte rispetto ai livelli attuali, sintomo non tanto della fiducia in un rimbalzo, quanto piuttosto delle difficoltà degli analisti stessi nel tenere il passo con il rapido crollo che ha interessato la valuta dal voto su Brexit in poi. In questo momento la sterlina è particolarmente sensibile alle notizie politiche, basti pensare ai forti cali registrati ieri, dopo che il presidente dell’UE  Donald Tusk, da sempre sostenitore della linea dura nei confronti della Gran Bretagna, ha detto che non ci saranno pre-negoziati prima dell’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona (necessario per avviare formalmente in processo di uscita del Paese). La sterlina ha perso il 18% del suo valore dal referendum del 23 giugno ad oggi. (Bloomberg).

I prezzi alla produzione in Germania hanno deluso le stime del consenso a settembre (-0,2% su mese, -1,4% su anno), segnale che il rischio deflazione nella zona euro esiste ancora.

La fiducia dei consumatori nella zona euro è migliorata a settembre per la prima volta in tre mesi. La letura di ottobre (in uscita oggi) non dovrebbe essere molto diversa, anche se alcuni fattori positivi si sono leggermente attenuati – per esempio le condizioni del mercato di lavoro hanno smesso di migliorare.

Monte dei Paschi di Siena continua a correre in Borsa. Dalla chiusura di venerdì a ieri l’azione ha messo a segno un +38% in scia alle attese per la presentazione del piano industriale (il consiglio di amministrazione è previsto per lunedì 24 ottobre) e alla luce del piano di Corrado Passera (Milanofinanza.it). Ma per ora sono solo speranze.

Una delle ragioni che hanno spinto gli inglesi a votare per la Brexit è stata la volontà di limitare l’immigrazione. Ma riusciranno veramente a farne a meno e a crescere lo stesso? Secondo Natixis un freno all’immigrazione potrebbe intaccare le possibilità di crescita del Paese.

Occhio al dato

Oggi ACEA pubblica le registrazioni di veicoli commerciali in Europa a settembre.

In Grecia arriva il dato sulle partite correnti di agosto.

A livello di zona euro, occhio alla stima sulla fiducia dei consumatori a ottobre.