Stop alle Ricerche Non Etiche sulla Popolazione dei San

san popolazione

Per secoli il popolo dei San, comunemente chiamati Boscimani, Khwe o Basarwa, è stato a lungo oggetto di studi da parte di numerosi scienziati affascinati dalle loro tradizioni e dalla loro cultura. Per anni infatti, sono stati fotografati, studiati, analizzati e sfruttati senza però trarne alcun beneficio.

Così lo scorso 2 marzo presso Città del Capo, il Consiglio sudafricano dei San ha deciso di porre fine a questa situazione di sfruttamento stipulando un codice etico per frenare tutte quelle ricerche invadenti e deleterie per la comunità. Ad averlo redatto sono stati tre diversi gruppi dei San: i Khomani, i Xun e i Khwe!. Con ciò non si è posto fine agli studi, anzi, i ricercatori potranno tranquillamente collaborare con i San, ma prima dovranno abbracciare i quattro pilasti del codice: rispetto, onestà, giustizia ed equità.

Roger Chennells, un avvocato di Città del Capo e membro del Consiglio sudafricano dei San, ha osservato:

Come afferma Leana Snyders, direttore del Consiglio dei San, durante la conferenza TRUST, una rete internazionale istituita nel 2015 al fine di garantire che i ricercatori si attenessero ad elevati standard etici:

Il codice è stato progettato per garantire la condivisione dei benefici da parte dei ricercatori con i San che più volte sono stati sfruttati per le loro conoscenze, specialmente per quanto riguarda gli ambiti di sviluppo del settore farmaceutico, dei cosmetici e dei prodotti alimentari. Spesso accadeva che i ricercatori stranieri, dopo aver raccolto numerose informazioni sulle piante medicinali usate dai San, ne traessero beneficio nella produzione di farmaci specifici venduti in tutto il mondo. Per esempio, negli ultimi dieci anni le aziende farmaceutiche hanno lanciato sul mercato prodotti per la perdita di peso a base di Hoodia, una pianta per la soppressione dell’appetito. Sono stati,infatti, i raccoglitori San ad aver condiviso le loro conoscenze erboristiche con i ricercatori senza però trarne profitto.

Molti San vivono in condizioni di miseria e povertà, in città piccole e con poche prospettive per un futuro migliore. Il codice è stato stipulato anche affinchè ci fosse una condivisione e un trasferimento di competenze in grado di fornire ai giovani San esperienze di lavoro che vadano al di là dell’essere soltanto oggetto di ricerca.