Strada Ancora Lunga per il Divorzio Uk-Ue, Spagna Verso un Governo di Larghe Intese

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Il referendum su Brexit è stato fatto e l’esito è ormai noto a tutti, ma il cammino sembra ancora molto lungo. Cameron, premier britannico uscente, annuncia che sarà compito del suo successore chiedere l’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona. Intanto alle elezioni in Spagna nessuno ha vinto nettamente e sale la probabilità di un governo di larghe intese


Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

  • Post Referendum Brexit – Archiviato l’esito del referendum sulla Brexit, il premier britannico uscente David Cameron, nel suo primo discorso alla Camera dei Comuni dopo le sue dimissioni, ha ribadito che non chiederà per il momento l’applicazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona delegando così il compito al suo successore. Il cammino è ancora lungo.
  • Elezioni in Spagna – In Spagna “vince” di nuovo il partito conservatore dei popolari di Mariano Rajoy (con il 33%), ma il risultato non gli consente di avere la maggioranza in Parlamento. Rispetto alle elezioni di dicembre, il Partito Popolare ha guadagnato 14 seggi mentre il partito anti-austerity Podemos non è riuscito a guadagnare terreno. Aumentano le probabilità di un governo di larghe intese.
  • Fondo Atlante – Il fondo Atlante potrebbe ricevere una nuova iniezione di liquidità di 4-5 miliardi, nell’ambito di un piano del governo per sostenere le banche in preda alle turbolenze post-Brexit. Tra le misure al vaglio c’è anche l’emissione di bond sottoscritti dal Tesoro.

Mercati

Azionario

La settimana sui mercati azionari, dopo i forti ribassi registrati nella giornata di venerdì a seguito del risultato del referendum sulla Brexit, è stata caratterizzata dagli acquisti. Rialzi in tutte le piazze finanziarie globali ma la maggior parte continua a registrare perdite da inizio anno. Le uniche eccezioni sono rappresentate dal mercato USA, che da inizio anno segna un +2,7%, dai mercati emergenti (+5% da inizio anno) e, paradossalmente, dal mercato inglese, con il FTSE100 che da inizio anno guadagna poco più del 5%.

A livello settoriale i best performer della settimana sono Utilities (+5,4%), Telecoms (+4,7%) e Consumer Staples (+4,2%).

Obbligazionario

il mercato obbligazionario questa settimana vede un calo diffuso dei rendimenti. Il decennale americano scende all’1,427%, dopo aver registrato questa settimana il minimo storico di 1,37%. Minimo storico anche per il  titolo trentennale a 2,1873%. Stesso discorso per il Bund. Il decennale tedesco rimane in territorio negativo, a -0,119. Rendimenti in discesa anche per il nostro BTP che sale a quota 1,224%; lo spread col Bund tedesco scende e gira a poco più di 130 punti. Rendimenti in discesa, dopo le elezioni, anche per il decennale spagnolo, che rispetto alla precedente settimana segna -30 punti base. Rendimenti in calo anche sul mercato corporate investment grade europeo e americano.

Valute & Commodities

Continua la discesa della sterlina. La divisa britannica perde il 2,6% nei confronti della valuta americana; il cambio sterlina/dollaro scende a 1,3327. La moenta europea invece cerca di guadagnare il terreno perso nelle scorse settimane; il cambio euro/dollaro è a 1,1158 (+0,4%).

Il petrolio avanza ma rimane sotto la soglia psicologica dei 50 dollari al barile; al momento scambia a 49,5 (+2,3%) e da inizio anno guadagna il 32,9%. L’oro continua la sua marcia e scambia a 1.338 euro (+1,7%).

Agenda

Ecco i dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della settimana e la stima del consensus (fonte: Bloomberg).

Europa – L’agenda macro della prossima settimana per la zona euro sarà abbastanza tranquilla. In programma l’indice dei direttori agli acquisti del settore servizi per il mese di giugno e le vendite al dettaglio per il mese di maggio. Inoltre la BCE pubblicherà la minute del meeting riguardante le decisioni di politica monetaria. In Germania e in Spagna saranno resi noti i dati sulla produzione industriale a maggio. Questo dato sarà pubblicato anche nel Regno Unito insieme a quello sulla produzione manifatturiera.

USA – Nella prossima settimana parecchi dati sul mondo dal lavoro in arrivo dall’altra parte dell’oceano: le buste paga del settore non agricolo per il mese di giugno e soprattutto il tasso di disoccupazione. Altri dati importanti previsti in agenda l’indice ISM non manifatturiero e l’indice MarkIt PMI composito.

Giappone – Nessun dato di rilievo in agenda.

BRICS – Dalla Cina arriverà il dato sull’indice dei direttori agli acquisti del settore dei servizi mentre dal Brasile il dato sull’inflazione per il mese di giugno.