Tailor Italy: il Tailor Made a Portata di Click

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Innovare il settore della moda rendendolo sempre più smart e vicino alle necessità di un mondo in continua evoluzione: è questa la sfida che il mondo digitale ha lanciato agli imprenditori con una forte passione verso la fashion industry.
Tutto può essere ora rivoluzionato, nessun modo di fare e vivere la moda è ormai dato per scontato ed è così che nuove opportunità di business si aprono davanti a coloro che le sanno cogliere. È infatti questa la sfida che è stata accolta dal team di Tailor Italy, start-up attualmente incubata presso l’acceleratore Tim Wcap, che si pone l’ obiettivo di rivoluzionare non solo il sistema di produzione della piccola-media impresa italiana, ma anche  l’intera esperienza di consumo per ogni comune capo d’abbigliamento.  Abbiamo incontrato Monica Calicchio, fouder e CEO  di Tailor Italy, per capire insieme lei in che cosa consiste la loro innovazione.

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Monica, spiegaci che cos’è Tailor Italy e perché è oggi considerata una rivoluzione importante all’interno del settore moda.

L’idea alla base di Tailor Italy è semplicissima. Il cliente entra nel sito, disegna il proprio capo di abbigliamento in maniera totalmente libera ed originale scegliendo colori e tessuti, effettua l’ordine  e noi, grazie ad una rete di produttori iscritti al nostro portale, siamo in grado di confezionarlo e consegnarglielo a casa entro 3 settimane dalla data dell’ordine.
La business opportunity nasce dal settore italiano della piccola-media impresa. Complice il periodo di crisi economica corrente, moltissime aziende italiane sono oggi in difficoltà. Inoltre il livello di innovazione è ancora troppo basso da consentire loro una buona capacità di concorrenza sul mercato globale. Avendo in mente questa situazione, noi puntiamo alla digitalizzazione della piccola-media impresa. Grazie alla produzione di un unico campione, le aziende non hanno più la necessità di disporre di un campionario, ma producono semplicemente nel momento in cui il cliente effettua l’ordine, azzerando dunque i costi di magazzino.
Noi ci occupiamo dell’acquisizione dei clienti e del marketing fungendo da ponte tra le imprese e il cliente finale.  Disintermediamo la catena del valore riducendo così i costi di produzione del 60%.

Com’è nata l’idea?

L’idea l’ho avuta ai tempi dell’università mentre frequentavo il master degree in International Management presso l’università Bocconi. Mi sto riferendo a circa 3 anni fa, periodo in cui si verificò il grande boom dell’e-commerce e parallelamente si stavano sviluppando le prime tecniche per la personalizzazione e la visualizzazione del corpo in 3D.
In realtà fin da quando ero bambina, guardando il cartone animato Jefferson in cui la bambina aveva la possibilità di scegliere da una schermata digitale i vestiti che voleva indossare, ho sempre desiderato creare un armadio virtuale in cui le persone potessero provare i vestiti.

Chi sono i membri del team?

Il team è composto da Claudio Barata, CTO con esperienza decennale nell’ambito del web development; Vito Plasmati, art director e grafico; Allessandro Quercia, illustratore, e da me.  Salvo Testa, docente di Fashion Management all’Università Bocconi è da poco diventato ufficialmente nostro advisor.

TailorItaly Team

Qual è la vostra road map?

Quando nel mese di agosto abbiamo vinto il bando di Tim#WCAP,  mi sono licenziata da Rocket Internet per dedicarmi interamente al progetto. La mia esperienza precedente è stata fondamentale perché  ho lavorato per più di due anni nel founding team di The Iconic, il più grande fashion e-commerce in Australia, e questo mi ha permesso di imparare come creare da zero un’azienda. Siamo online da martedì 25 novembre con la versione BETA e stiamo lavorando alla versione definita per aumentare la scalabilità del sito e permettere anche l’acquisto. Entro dicembre vogliamo essere online con la full-version del sito e con i primi 20 modelli per eseguire un test di mercato iniziale. Al momento stiamo  cercando un finanziamento di 500.000 euro e nel frattempo stiamo facendo recruting di nuovi produttori. Da marzo 2015 vogliamo espanderci sul mercato europeo e successivamente, a partire da marzo 2016, estenderci anche al di fuori dell’Europa.