Taormina, la Strage di Orlando e l’Assurdo Tweet Contro i Gay

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Super Tao colpisce ancora. L’avvocato Carlo Taormina, noto a tutti per aver difeso una serie di premi nobel per la pace quali il capo delle SS naziste Erich Priebke, diversi imputati di tangentopoli, il boss mafioso Francesco Prudentino, il neofascista Franco Freda e miss mamma 2002 Annamaria Franzoni la spara grossa contro gli omosessuali.

Non che sia la prima volta: nel 2015 viene condannato a pagare una multa di 10mila euro (da devolvere a un’associazione a difesa dei diritti gay) per aver dichiarato, due anni prima a La Zanzara, che non assumerebbe mai un omosessuale nel proprio studio e che si preoccupa di effettuare scrupolose cernite per evitare che ciò accada. Già immaginarsi la cernita ha un che di curioso.

Si tratta di un test a risposta multipla in cui devi scegliere il tuo ortaggio preferito tra zucchina, melanzana, asparago e patata? O ti mette davanti una schermata Youporn chiedendoti di scegliere tra amateur e solomale? Oppure ancora invita un finto praticante scelto tra le star di Magic Mike e controlla la velocità di reazione d’alzabandiera?

Non lo sapremo mai. Ciò che sappiamo è che, non soddisfatto dell’ospitata al Maurizio Costanzo Show sulle unioni civili in cui viene redarguito persino da Belen (“chi è così omofobo è un po’ gay, se no non si spiega”) se ne esce con un twit che forse in un altro momento sarebbe stato ignorato come merita. In un altro momento, ma non all’indomani della strage in Florida.

Non il giorno dopo quello in cui una guardia giurata di origini afghane imbraccia un mitragliatore d’assalto e compie la peggior strage da armi da fuoco nella storia degli Stati Uniti, uccidendo circa 50 persone e ferendone altrettante nel locale gay Pulse di Orlando. L’Isis rivendica l’attentato ma l’Fbi non è convinta, di concerto il padre del decerebrato killer commenta “Il movente religioso non c’entra, ha visto due gay che si baciavano a Miami un paio di mesi fa ed era molto arrabbiato”.

Insomma, mio figlio non è un integralista islamico, è soltanto omofobo. Fatto sta che 50 persone le ha uccise. E la riflessione di uno dei legali più in vista del panorama giuridico italiano nonché ex onorevole alla Camera è la seguente: “L’attentato a Orlando perché due gay si baciavano. Sta di fatto che se si fossero baciati due etero, non sarebbe successo niente”. Ok. Calma respiriamo.

 

O forse no, anzi applichiamo i dettami Euclidei della reductio ad absurdum per esplicitare tutti i magici parallelismi che si possono trarre da cotanta verità. Parafrasiamo gli insulti con cui il web ha replicato, tralasciando quelli in cui gli si augura morte lenta e dolorosa che nemmeno lui merita ancora.

Tao, hai ragione. Hai ragione, perché in effetti se 6 milioni di individui negli anni ’30-’40 non avessero avuto questa fissazione di essere ebrei l’olocausto non sarebbe mai avvenuto. Hai ragione, perché se i neri fossero stati bianchi ci saremmo risparmiati tre secoli di pippe sulla tratta degli schiavi. Hai ragione, perché se le donne non si ostinassero a portare in giro il proprio utero gli stupri sarebbero a zero.

Hai ragione, perché se alle persone al Bataclan fosse piaciuto Debussy adesso sarebbero tutte ancora vive. Non voglio affermare (ma molti l’hanno fatto) che “hai ragione, perché se quella sera tuo padre avesse sodomizzato tua madre oggi il mondo sarebbe un posto migliore”.

No, il mondo farebbe schifo anche senza di te. Ci sarebbero altre affermazioni volte inconsciamente o meno ad alimentare l’assurdo, ci sarebbero altre persone che ora come te cercano invano di difendersi (e sì che dovresti intendertene) digitando “ho solo riportato le dichiarazioni del padre” (peccato per quel personalissimo sta di fatto che basta per far crollare la tua fragile twit-arringa), ci sarebbero altri malati di mente che, questo sì, se non fossero stati malati di mente sarebbero entrati al Pulse per sparare due limoni anziché duecento colpi di mitra.

No, voglio affermare, correggimi se sbaglio, che se qualcuno ti avesse precluso l’accesso ai social noi, oggi, avremmo letto una cazzata in meno.