Terre Rare: Un Mercato in Evoluzione

Ci troviamo quindi in un mercato tendenzialmente oligopolistico in cui i paesi più attivi nei settori di innovazione tecnologica hanno la necessità di approvvigionamento costante di questi metalli. In particolare la situazione è complicata dalle problematiche legate alle difficoltà e ai costi legati all’estrazione e alla separazione dei metalli. Bisogna inoltre tenere presente che quasi tutti i depositi di terre rare hanno un’elevata presenza di uranio e torio.

Proprio questo aspetto legato alla sicurezza e allo smaltimento ha portato alla chiusura, negli anni ’90, di moltissime aziende occidentali. In Oriente, e soprattutto in Cina, invece, si è sottovalutato per non dire ignorato il problema delle condizioni dei lavoratori e dell’impatto ambientale dell’estrazione; tanto che Pechino si è aggiudicata il vero e proprio monopolio del mercato, soprattutto per le terre rare pesanti (oltre l'80% della produzione mondiale), grazie alla gigantesca miniera di Bayan Obo.

offerta-mondialeFonte: Roskill