Terre Rare: Un Mercato in Evoluzione

In particolare molte miniere illegali sono comuni nella Cina rurale e sono spesso note per rilasciare rifiuti tossici nelle risorse idriche. Adesso però la capitale cinese ha deciso di cambiare registro, introducendo una quota sulle terre rare esportabili (9.14 dollari per tonnellata), e di conseguenza aumentandone decisamente il prezzo. I paesi importatori, specialmente gli Stati Uniti, si sono sentiti minacciati da questa mossa e stanno pensando di riaprire i loro giacimenti (ad esempio in California).

Non è detto che questa risposta sarà poi la definitiva, in quanto l’importanza di questi metalli potrebbe diminuire negli anni e gli esperti del settore non sono convinti che la quota sul medio-lungo periodo sarà davvero così rilevante. Per far abbassare i prezzi basterà diminuire la domanda, come era già successo nel 2010, inoltre molti dubitano che Pechino rinuncerà così facilmente al commercio delle terre rare.