Tetto Deficit/PIL al 3%: Soltanto un Miraggio

quirinale

Lo ha detto a chiare lettere e se ne è parlato molto. La promessa del Ministro Saccomanni è stata lapidaria: “Rispetteremo il vincolo del 3% di deficit/PIL come imposto dal Trattato di Maastricht”. Parole e numeri che però, almeno secondo gli analisti di ProMetis, cozzano duramente, producendo una dolce quanto vuota illusione. Ecco perché:

In primis è oggi risaputo che il vincolo Deficit/Pil, ovvero la differenza tra quanto lo Stato spende e quanto incassa in percentuale sul Pil, si assesta al 3,1% contando l’abolizione integrale dell’IMU e l’aumento dell’IVA. E non solo. Secondo Emanuele Votano di ProMetis infatti lo sforamento supererà il 3.1%: “Il problema non sta tanto a Roma, quanto a Bruxelles“.

La Commissione Europea potrebbe infatti comminare all’Italia la “Procedura di infrazione per eccessivo deficit”, che utilizza il parametro dell’ Indebitamento netto e non del Fabbisogno netto per il calcolo del deficit, ovvero guarda al principio di competenza (quanto dovrebbe entrare e uscire) invece che al principio di cassa (quanto effettivamente entra ed esce dai forzieri dello Stato italiano).