The Rotten Salad: la “Disfashion Blogger”

rotten salda

Un’aura di fascino avvolge sin dai primordi il mondo delle fashion blogger, complici una bellezza al di sopra della media e la possibilità economica di sfoggiare giornalmente marchi prestigiosi come Chanel, Dior e Louis Vuitton. Chiara Ferragni, la regina degli influencers, conta sul suo profilo instagram oltre 2 milioni di follower. Le altre due Chiara del fashion invece, Chiara Biasi e Chiara Nasti, sono seguite all’incirca da 500 mila persone ciascuna. Con Giacomo Piccini abbiamo cercare di capire quali siano i meccanismi dietro il mondo degli influencer e in che modo di fatto alcuni di loro siano riusciti a fare di una passione la loro professione http://www.smartweek.it/i-wannabe-a-fashion-blogger-la-storia-di-giacomo-piccini/.

Non tutti però si trovano a loro agio sulla barca dell’adorazione. Oggi abbiamo incontrato Valentina Schifilliti, meglio nota come The Rotten Salad, la prima Disfashion Blogger che in pochissimi mesi ha riscosso moltissimo successo grazie alle sue parodie e sfottò delle ragazze più ammirate del web. All’attivo conta 39.000 follower su instagram e all’incirca 15.000 like su facebook.

disfashion

Valentina, com’è nata l’idea di aprire la tua pagina?

A novembre dello scorso anno ero a cena con amici. Parlando di fashion blogger, mi sono ritrovata a spiegare chi fossero e cosa facessero, perché nessuno dei miei amici le conosceva. Ho mostrato loro alcune foto delle blogger che seguivo e mi hanno fatto domande per capire come sia possibile monetizzare l’attività di fashion blogging. Dato che ho anche commentato ironicamente le foto, i miei amici mi hanno consigliato di aprire una pagina parodia. Così una domenica ero a casa da sola, ho deciso di aprire un account su instagram e ho postato la prima foto. Dopo neanche un mese mi sono ritrovata con 6000 persone che mi seguivano. Tutto è nato in un momento difficile per me, quando stavano tagliando personale nel posto in cui lavoravo. È stato un modo per affrontare la situazione, ma sono passata in poco tempo dal ridere da sola a ridere insieme a 39.000 altre persone.

Perché così tanto successo?

Più volte mi son chiesta se io avrei seguito una come me. Forse sì. È possibile che io piaccia perché il mio blog è visto come un punto di rottura, dove rottura deve essere interpretato proprio come “ci siamo rotti” e il nome del blog, The Rottensalad ,è giocato proprio su questo e di fatto è già parodia del nome del blog di Chiara Ferragni. Probabilmente tante volevano fare la stessa cosa, ma poi non hanno avuto il coraggio. Non mi faccio problemi a pubblicare le mie foto senza ritoccarle ed è possibile che anche questa cosa sia apprezzata. Inoltre non faccio mai battute su un seno rifatto o su un’eccessiva magrezza. A me non fanno ridere, non lo trovo educato.

blonde salad

Hai ricevuto qualche feedback dalle blogger?

Per quanto riguarda Chiara Ferragni ho ricevuto i complimenti di sua sorella Valentina. Mi ha scritto in privato dicendomi che era contenta che finalmente ci fosse qualcuno che prendesse in giro sua sorella senza insultarla, e che in famiglia tutti mi seguono e ridono moltissimo vedendo i miei post. Chiara Biasi ha messo sin dall’inizio mi piace alle foto. L ’ho incontrata a Napoli ad un evento e quando le ho detto che ero la Disfashion ha capito subito chi fossi. Si è premurata di farmi vedere i piatti del buffet vuoti per dimostrarmi che non mangia solo insalata. Le ho chiesto se potessimo fare una foto in diretta e si è prestata. A dispetto di quello che si legge sul suo blog e i suoi social sul fatto che sia spocchiosa, è risultata molto disponibile. Chiara Nasti per molto tempo non ha detto nulla, invece ora mi ha appena commentato un video scrivendo “Super”.

La blogger che più ti piace?

Chiara Biasi, si avvicina di più al mio stile: spesso indossa jeans, maglietta bianca e bikers e raramente ostenta ricchezza.

chiara biasi

Qualche numero riguardo il tuo blog?

Il mio profilo instagram conta 39.000 followers. Mi hanno detto che la velocità di crescita è abbastanza atipica. Sul canale di youtube i video del GF hanno registrato 35.000 visualizzazioni, questo significa che mancano 4000 visualizzazioni per coprire la mia portata di followers.

Il tuo è solo uno sfottò o pensi che realmente ci siano dei problemi riguardo al fenomeno degli influencer, a come si approcciano a ragazzi molto giovani?

Nel momento in cui il web ti da molto potere, quel potere devi amministrarlo bene. Nei servizi che fanno c’è un grandissimo lavoro di post-produzione delle foto e forse questo dovrebbero dichiararlo., come fa ad esempio Bianca Balti.
Tante ragazzine scrivono sotto le loro foto “ vorrei essere bella come te, magra come te, avere i capelli come i tuoi”, ma la differenza è che la gente comune non ha un make-up artist e un hair stylist la mattina sotto il letto. Quando ho lanciato la mia campagna contro i blog proana le ho sempre taggate, nessuna di loro però ha aderito. Con centinaia di migliaia di followers potrebbero fare moltissimo, ma ho notato che difficilmente sporcano la loro pagina con cose che non inerenti alla propria. Per quanto mi riguarda, io mi sono laureata in sociologia, quindi è difficile per me non portare sul web tematiche sociali. Non avrei potuto aprire una pagina di sola parodia e sono contenta se riesco a trasmettere dei messaggi. È difficile a 28 anni mettermi nella testa di una quindicenne, ma nel mio piccolo riesco a fare qualcosina.