L’Idea Che si è Fatta Musica: il Theremin e la Sua Storia

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Lev Sergeivich Therem, nella sua vita, fece un po’ di tutto. Nato da una nobile famiglia  russa di origini ortodosse, studiò fisica all’Università di San Pietroburgo e violoncello al Conservatorio; fu anche ufficiale durante la Rivoluzione. Ma soprattutto, fu un inventore.

Nel 1919, mentre lavorava ad alcuni esperimenti per conto dell’esercito russo, Theremin si accorse che, manipolando particolari oscillatori che utilizzavano valvole termoioniche, si veniva a produrre, in determinate condizioni,  un fischio che variava di frequenza, a seconda che allontanasse o avvicinasse la mano dai circuiti. Incuriosito dal fenomeno, continuò a studiare il caso, fino a creare un vero e proprio strumento musicale: l’eterofono. Nel giro di pochi anni, Theremin perfezionò l’invenzione, comincò a proporlo in vari circoli musicali e riscosse un interesse sempre crescente. Lo stesso Lenin, dopo averlo ascoltato, propose all’inventore di divulgare lo strumento in Europa. Dopo aver anglicizzato il suo nome in Leon Theremin, l’inventore russo, ribattezzò la sua creatura, che diventò così il Thereminvox, o semplicemente Theremin. Nel 1928, dopo un lungo tour nel vecchio continente tra Berlino, Londra e Parigi, Theremin proseguì oltreoceano dove, nel 1928, brevettò la propria invenzione: con il brevetto US1661058, lo strumento prese ufficialmente l’attuale nome. Successivamente, Theremin concesse alla Radio Corporation of America i diritti di produzione commerciali, ma a causa del prezzo di vendita troppo alto e complice la crisi economica di quegli anni, lo strumento non conseguì il successo sperato.

Il Thereminvox è il primo strumento elettronico costruito dall’uomo e l’aspetto più interessante è il suo funzionamento: si suona senza toccarlo. È composto da due antenne: quella verticale controlla l’intonazione, quella orizzonale, invece, il volume. Muovendo le mani in prossimità delle due, lo strumentista ottiene un suono di varia intensità e volume. Il tutto grazie ad un box che contiene degli oscillatori che generano apposite onde. Il risultato è un suono molto simile ad un mix tra violino e violoncello, ma spesso ricorda anche un timbro vocale. Lo strumento, negli anni a venire, fu apprezzato da moltissimi musicisti: tra tutti, John Cage ne esaltò pubblicamente le possibilità espressive. Ma forse, più di tutti, fu Robert Moog a portare il Theremin tra i grandi strumenti dell’olimpo musicale. Il giovane americano – all’epoca studente di ingegneria elettronica alla Columbia – negli anni ’50 cominciò a costruire nuovi meccanismi per Theremin e diffuse come non mai lo strumento (anzi, proprio dal Theremin, Moog approdò poi al sintetizzatore).

Il Theremin – benchè non sia particolarmente risaputo – è stato utilizzato per moltissimi brani noti: dalla colonna sonora del film Io ti salvero di Alfred Hitchcock, alla colonna sonora di Star Trek o Scooby Doo. Anche i Led Zeppelin (in particolare il chitarrista, Jimmy Page) lo adottarono in parecchi brani. Il suo suono può essere caldo e delicato o, al contrario, grave e cupo.

Randy Georg, musicista specializzato nelle esecuzioni con Theremin, ha realizzato un video in cui riproduce il famosissimo Clair de Lune di Debussy con il Thereminvox.