Tra Innovazione e Tradizione, Docente e Studenti: una Chiaccherata con il Professore Giuseppe Lupo

Spesso si critica la preparazione fornita dalla realtà universitaria perché troppo teorica e poco finalizzata a creare figure professionali specifiche: lei modificherebbe qualcosa nelle modalità di insegnamento e/o di giudizio?

“Non ho le competenze e nemmeno le capacità per affrontare una risposta simile. Da docente ho sempre cercato di far capire agli studenti che gli argomenti da studiare sono il pane con cui ci nutriamo, hanno a che fare con il nostro quotidiano, sono parte della nostra vita. Non c’è distanza tra ciò che studiamo e ciò che respiriamo”.

Scrittore e docente. Due ruoli propedeutici. Ci si mette costantemente in gioco e si comunica sempre ad un interlocutore. Dove finisce l’uno e quando comincia l’altro?

“Non ho mai pensato che far lezione in aula sia come scrivere un libro. Sono azioni diverse per una serie di motivi che è facile intuire. Tuttavia entrambe queste funzioni obbediscono a un criterio artigianale: scrivere è come fabbricare mobili, far lezione è una maniera per comunicare anche la propria militanza nei più svariati campi: dall’editoria ai giornali, al mondo dei libri più in generale”.