Tra TFA e Test di Medicina, 2014 da Incubo: l’Incompetenza del MIUR

test medicina

La “Buona scuola” è stata un cavallo di battaglia per tutto il 2014 del Ministro dell’istruzione Stefania Giannini, ma, ripercorrendo a memoria un anno costellato di una serie di errori/orrori, bisognerebbe chiedersi se non sarebbe necessario pensare prima a un “Buon Ministero”.

Sono stati davvero troppi gli “strafalcioni” commessi dal MIUR soprattutto nei test di ammissione, in particolare quelli per l’accesso al tirocinio formativo attivo per l’abilitazione all’insegnamento (TFA) e quelli di Medicina, sia per l’accesso al primo anno, sia per le scuole di specializzazione. Errori che hanno portato dalla tanto inseguita “meritocrazia” ad una vera e propria “ricorsocrazia”, dove a fare da giudice sono le sentenze del TAR che hanno destabilizzato una situazione già fuori controllo.

Caos Medicina

L’ultimo atto è stata qualche giorno fa la richiesta della Crui (Conferenza Rettori delle Univesità italiane) di non abolire il test di Medicina per il prossimo anno accademico, come sembra essere intenzione, invece, del ministro Giannini, che aveva invocato un modello alla francese con un primo anno ad accesso libero e uno sbarramento per il secondo, in base al merito: aule e strutture inadeguate, impossibilità di esercitazioni pratiche, accrescimento di un ambiente ultra-competitivo inutile e dannoso, impossibilità di assorbimento di laureati nel mondo del lavoro, queste le preoccupazioni più che fondate esposte dalla Crui.

Intanto, però, il 2014/2015 è il secondo anno consecutivo che vede l’iscrizione di studenti in soprannumero nella facoltà.

test medicina

Nel 2013 fu tutta colpa dell’assurda gestione del “bonus di maturità” che aveva visto gli studenti cominciare lo svolgimento del test d’ingresso con la sicurezza del contestato bonus e uscire alla fine dall’aula scoprendo la cancellazione in fretta e furia dello stesso. Il tutto era finito con una pioggia di ricorsi e con nuove graduatorie stilate a Dicembre che avevano portato all’iscrizione a metà anno di diversi studenti e cambi contorti di sedi per i già iscritti.

Nel 2014 è stato invece il turno dell’assurda questione della “violazione del diritto all’anonimato” (che ricorda tanto il proverbio “fatta la legge, trovato l’inganno”) che ha portato tra Luglio e Ottobre il ripescaggio della bellezza di 5.000 studenti.

Una situazione insostenibile e che proietta ombre preoccupanti per gli attuali studenti dei primi anni, se si pensa che già quest’anno per i soli 5.000 posti delle scuole di specialistica di area medica si sono presentati 12.000 laureati e abilitati. Anche in questo caso non è mancato l’errore colossale:  il Cineca (il Consorzio interuniversitario che si occupa di questo genere di test) ha confuso le prove da fornire ai candidati di Area Medica e Area dei Servizi clinici, scambiandole.