TransferWise, Il Nuovo Unicorno Europeo e la Rivoluzione del Fintech

Transferwise

Tutto il mondo si muove verso il digitale. Dai servizi alle imprese alla spesa nei supermercati, ormai qualsiasi cosa è a portata di click. Sulla base di questi cambiamenti, uno dei settori ad altissimo tasso di innovazione che, sia nella Silicon Valley che in Europa, sta favorendo la nascita di molte startup e gli investimenti in venture capital è senza ombra di dubbio la finanza tecnologica e digitale, altresì detta fintech.

Su questa scia, l’ultima grande novità nel panorama londinese, come riportato da Techcrunch,  è l’ingresso di una startup europea, nata in Estonia e trasferitasi nella City, nel leggendario “Unicorn Club”, ovvero l’insieme di startup con livelli di crescita esponenziali che hanno raggiunto una valutazione superiore al miliardo di dollari.

Concludendo l’ultimo round di finanziamenti con una raccolta di circa 26 milioni di dollari (per un totale di finanziamenti nei vari round di 117 milioni), la startup TransferWise ha raggiunto una valutazione di ben 1,1 miliardi. Tra i finanziatori ci sono anche nomi di spicco come Andressen Horowitz, Valar Ventures e Richard Branson.

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Il servizio consiste nell’offrire ai clienti la possibilità di effettuare dei bonifici bancari a costi ridotti, tramite l’utilizzo di una modalità di trasferimento peer to peer.

Questa nuova ondata fintech è stata molto agevolata dall’interesse dei colossi tech per i pagamenti online (come dimostrato da Apple Pay e da Google Wallet), con conseguenti ragionevoli possibilità di aumento delle acquisizioni in questo ramo.

Ciò ha causato un forte interesse degli investitori, tanto che sono nati nuovi fondi di venture capital focalizzati solo sulla finanza digitale ed il fintech è a tutti gli effetti considerato, insieme ad internet of things, digital healthcare devices ed altri, uno dei settori più interessanti all’interno degli ambienti tecnologici.

Anche in Italia si muove qualcosa da questo punto di vista,  con realtà come Satispay, MoneyFarm e Sardex (per citarne alcune), che stanno dando un grandissimo contributo al panorama startup italiano.

Nessuno può prevedere quale sarà la definizione di denaro che avremo tra qualche tempo, ma è ragionevole assumere che, anche se magari non subito, presto il caro vecchio portafogli verrà sostituito da qualcosa di più semplice.

Come diceva Bill Gates, “sopravvalutiamo sempre i cambiamenti che possono accadere nei prossimi due anni, e sottovalutiamo quelli che possono accadere nei prossimi dieci”.