I Tre Temi Fondamentali dell’Estate

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Se state pensando ai risultati olimpici, a Urbano Cairo che acquista il controllo di Rcs, alla Cassazione che dice sì al referendum costituzionale, all’arresto del reclutatore jihadista in Libia, a Silvio che vende il Milan e a Piersilvio che forse non vende Premium bè, bravi perché vi tenete informati sulle tematiche rilevanti con cui a livello politico-economico si interfaccia il nostro paese. Ci sono però un paio di altri argomenti, diciamo di nicchia, che rischiano di essere sfuggiti ai più e sui quali mi sento di agevolare doveroso approfondimento con annesso mio richiestissimo e fondamentale commento.

La nuova casa di Fedez

Fedez-atticoE sì, Fedez ha cambiato casa. Si è trasferito a Citylife, fulcro del progetto di riqualificazione della zona Fiera Milano a opera di Daniel Libeskind e altre star dell’architettura dai nomi difficilissimi. Un attico pazzesco, da 400mq che pare valga più di 2 milioni di euro, e che il rapper di Buccinasco non ha esitato a ostentare sui suoi profili social. La conseguenza? Prima di tutto l’attivismo dei principali periodici italiani: non parlo solo di Dagospia e Notiziepruriginose.org, bensì del Corriere, di Panorama, del Giornale, di Repubblica e persino del Fatto, che reputano di interesse nazionale non tanto il facoltoso trasferimento quanto la contraddizione insita in esso. Sì perché pare che se fai il rapper tu debba essere povero e vivere nel ghetto. Un po’ come fanno quelli veri, quelli americani, tipo Jay Z che condivide con Beyoncé una tenuta da 16.000mq, o Dr. Dre che guarda le Hollywood Hills da una dimora da oltre 15 milioni di dollari, o come 50 Cent che a marzo ha venduto la sua villa da 52 stanze per 8 milioni di dollari sicuramente per trasferirsi nel monolocale di un kebabbaro di Harlem. Questione di onestà intellettuale e credibilità, certo. Che è un po’ come dire che lo psichiatra deve vivere in manicomio e che lo chef stellato non può ordinare una camogli in autogrill neanche se sta guidando da Gressoney a Ruvo di Puglia e ha saltato i pasti degli ultimi tre giorni. Le questioni, a mio avviso, sono due. Innanzitutto ognuno vive dove stradiamine gli pare, se beato lui ha i soldi per permetterselo. Certo, non sono soldi guadagnati col sudore della fronte, ma non arrivano neanche da operazioni di riciclaggio e sfruttamento della prostituzione minorile quindi cosa ci si indigna. Senza contare che i prestigiosi giornalisti dei suddetti quotidiani dovrebbero darsi una calmata dato che al 90% hanno un figlio adolescente che sa a memoria Pensavo fosse amore e invece era una escort. Il secondo punto è che, come al solito, chi scrive non conosce. Fedez non si è mai posto come il rapper pseudo criminale ribelle anarco insurrezionalista, anzi. In più di un brano deride chi si prende sul serio in tal senso (e poi magari è figlio di papà, tipo Jake la Furia che di cognome fa Vigorelli come il super manager pubblicitario nonché volto noto tra i facoltosi investitori di Shark Tank), ha sempre ironizzato sulla sua provenienza da un contesto di vita e familiare assolutamente normale, sull’incredibile assenza di precedenti penali o di tormentati trascorsi da cocainomane. Non ha nemmeno rotto le palle nei talent show, dato che ha fatto tutto da solo diventando famoso grazie a youtube. È un 26enne con una pletora di fan che ha la metà dei suoi anni e capisce la metà dei suoi testi (con alcune eccezioni, tipo me) e che ha saputo monetizzare egregiamente. Cosa dovrebbe farci con i milioni se non comprare la casa dei suoi fottuti sogni?