Trump è il Nuovo Presidente USA, Borse a Picco

Republican presidential candidate Donald Trump speaks to supporters as he takes the stage for a campaign event in Dallas, Monday, Sept. 14, 2015. (AP Photo/LM Otero)

Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Contro ogni pronostico, il candidato repubblicano ha conquistato la Casa Bianca. La reazione a caldo sui mercati è stata di panico.

Nel mondo

Donald Trump è, a sorpresa, il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Il candidato repubblicano ha battuto l’avversaria democratica Hillary Clinton, ribaltando tutti i pronostici. “Sarò il presidente di tutti gli americani”, ha promesso Trump.  ”Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo”: gli Stati Uniti “andranno d’accordo con tutti coloro che vorranno andare d’accordo con noi”. I repubblicani mantengono inoltre il controllo di Camera e Senato al Congresso. A breve pubblicheremo un post dedicato proprio alla vittoria di Trump. Stay tuned!

Ecco come i due candidati hanno raccolto voti nel corso della notte:

L’Ufficio presidenziale sudcoreano ha convocato nel pomeriggio una seduta del Consiglio sulla sicurezza nazionale per discutere “il potenziale impatto delle elezioni presidenziali USA”.

Oggi la Commissione europea pubblica le previsioni economiche d’autunno sui Paesi dell’Eurozona. Un appuntamento che servirà a capire anche l’atteggiamento di Bruxelles nei confronti delle leggi di bilancio dei singoli Stati, a partire dall’Italia.

In Italia

Viola la Costituzione la legge che prevede l’attribuzione automatica al figlio del cognome paterno, in presenza di una diversa volontà dei genitori. Lo ha sancito la Corte costituzionale accogliendo un ricorso presentato dalla Corte di appello di Genova, secondo quanto si legge in una nota.
È morto ieri a Milano l’oncologo Umberto Veronesi. Fondatore e presidente della Fondazione per la ricerca sul cancro che porta il suo nome, ministro della Sanità nel secondo governo Amato e senatore, avrebbe compiuto 91 anni il 28 novembre.

 Accadde oggi

Il 9 novembre del 1987 si è chiuso in Italia il referendum che ha vietato la produzione di elettricità tramite energia nucleare.

Economia e mercati

La reazione a caldo dei mercati globali alla vittoria di Donald Trump è stata di panico e sorpresa, dopo che gli ultimi sondaggi avevano dato indicato Hillary Clinton nettamente in vantaggio.

I futures sull’indice USA &P 500 sono crollati del 5%, mentre in Europa le borse hanno aperto negative: Milano perdeva in avvio il 3,4%,  Parigi il 2,8%, Londra l’1,6% e Francoforte il 2,9%.

L’oro ha segnato il balzo più significativo dal referendum di giugno sulla Brexit, mentre il peso messicano è scivolato ai minimi dal 2008 nel timore che con Trump  le politiche commerciali USA diventino più protezionistiche. Secondo gli analisti, la banca centrale messicana aumenterà il tasso d’interesse di almeno 75 punti base per fronteggiare gli effetti della vittoria del candidato repubblicano.

Giù anche il petrolio, che ha perso il 4% dopo il risultato del voto.

Lo spread tra BTP e Bund risale a 162 punti base dopo il voto, rivedendo i massimi dal referendum sulla Brexit di giugno. Il rendimento del decennale italiano è all’1,72% (Ansa).

Il rendimento del decennale USA è in preda alla volatilità, mentre il dollaro si è deprezzato nei confronti dell’euro.

In Cina i prezzi al consumo hanno registrato un incremento di 2,1% su anno a ottobre, il ritmo più rapido da aprile. Oltre le attese i prezzi alla produzione, +1,2% su anno (Reuters).

L’economia francese dovrebbe crescere del 0,4% nel quarto trimestre, accelerando il passo rispetto al +0,2% registrato nel precedente trimestre, secondo le prime statstiche per il periodo emesse dalla Banca di Francia.

Dalla Germania arriva un dato deludente sulla produzione industriale, scesa dell’1,8% mese su mese.

Occhio al dato

In Gran Bretagna, arriva il dato sulla bilancia commerciale di settembre.
In Grecia, occhio alla produzione industriale di settembre.
In Portogallo, occhio alla bilancia commerciale di settembre e al tasso di disoccupazione del 3° trimestre.

Dagli USA arrivano i dati sulle vendite all’ingrosso e la revisione delle scorte all’ingrosso a settembre. Eia pubblica le scorte settimanali di prodotti petroliferi.