Tv, con il Libero Mercato si Estingueranno le Diversità Culturali?

Svariati sono nelle letteratura gli argomenti a favore di politiche rivolte a preservare le diversità culturali. Allo stesso modo in cui è stato dimostrato che l'esposizione degli spettatori alla televisione ha un ruolo fondamentale nella definizione della realtà, come da questi percepita [1], il contenuto culturale dei programmi sembra essere in grado di modellarne significativamente le attitudini comportamentali. Di conseguenza, qualora le tematiche culturali dei programmi siano in prevalenza di origine straniera, si assisterà presumibilmente alla dissoluzione della matrice culturale domestica.

Tuttavia, per Esther Hauk, ricercatrice scientifica del Institute of Economic Analysis, e Giovanni Immordino, professore di economia dell'Università  Federico II di Napoli, la tesi che il piccolo schermo possa indurre un cambiamento culturale negli spettatori e quindi, nel lungo periodo, fare in modo che alcune culture spariscano, è a dir poco "ingenua". Da una parte, si ignora il fatto che gli spettatori, per i quali le proprie origini culturali rimangono importanti, di fatto tengano in conto tale rischio nell'organizzare la propria domanda di prodotti televisivi. Dall'altra, un'industria di servizi culturali non regolamentata ed intenta a massimizzare il proprio profitto, sarà naturalmente propensa a scegliere in modo ottimale il contenuto della propria programmazione in modo da rispettare la domanda dei consumatori.