Uber, un Tribunale lo Bandisce dalla Germania

Ormai conosciutissima ed oggetto di molte polemiche in Italia, vale circa 51 miliardi di dollari ed ha ricevuto un totale di 7,4 miliardi di finanziamento. Fornisce servizi di “carsharing” tra automobilisti, che possono offrire un passaggio a chi lo desidera tramite un semplice smartphone.

Ancora guai per Uber. Il tanto criticato servizio di trasporto auto private è stato bandito da tutta la Germania dopo un’ingiunzione del tribunale di Francoforte. La corte ha stabilito che l’applicazione da usare sugli smartphone manca dei permessi legali necessari per operare in Germania. Salatissime le sanzioni per chi sgarra: si va da multe di 250 mila euro all’arresto.

Dal canto suo Uber ha promesso di ricorrere in appello. “Difenderemo i nostri diritti fino all’ultimo- si legge in un comunicato della compagnia – crediamo che la competizione sia positiva per tutti. Per questo la Germania è uno dei nostri mercati maggiormente crescenti”.

Attiva in oltre 200 città del mondo, Uber è stata contrastata dalle società di taxi tedesche che l’accusano di concorrenza sleale e di operare al di fuori dei requisiti di sicurezza richiesti. L’app era già stata bloccata per motivi di sicurezza in alcune città tedesche, fra cui Berlino. Il trasporto passeggeri dovrebbe avvenire soltanto sotto il controllo della legge, afferma Dieter Schlenker, presidente di una delle maggiori cooperative tedesche di taxi. “Nessun passeggero può controllare l’autista, la società e il veicolo”, ha sottolineato.