Ubiquità: con Ava ora è Possibile

Ava-500

Le conferenze via skype non sono più l’ultima trovata in fatto di telecomunicazione sul posto di lavoro. A rivoluzionare il concetto di videoconferenza sarà un robot che, muovendosi per gli uffici, trasmetterà su un monitor l’immagine della persona che si trova dall’altro capo del telefono. L’azienda che ha creato il gadget di collaborazione virtuale è stata la iRobot, fondata nel 1990 dal MIT, e lo scopo di questo nuovo prodotto è, per la società, la diversificazione del business, in quanto l’azienda è stata finora specializzata nella produzione di robot per la pulizia della casa e per la difesa. La iRobot ha affermato che questa novità porterà circa 5 milioni di dollari di entrate per il 2014.

Il nuovo robot, chiamato “Ava 500” è frutto della collaborazione di iRobot con il leader mondiale del networking Cisco, e sarà disponibile negli Stati Uniti e in Canada e in selezionati mercati europei. È fornito di uno schermo LCD da 21,5 pollici, microfoni e telecamere che consentiranno la trasmissione audio e video dell’ambiente circostante; è inoltre dotato di un sistema di navigazione automatica, che permetterà lo spostamento da un ufficio all’altro, evitando gli ostacoli e senza bisogno di qualcuno che lo guidi; inoltre la presenza di diversi sensori, alcuni 3D, sonar e laser che lo rendono particolarmente potente.

Per partecipare ad una conferenza a distanza usando Ava 500, sarà sufficiente installare un’applicazione sul tablet: all’utente verrà assegnato uno dei robot che si trovano in ufficio e grazie ad una precedente mappatura, sarà in grado di dirigersi autonomamente fino alla sala della riunione. Il “collo” del robot si può muovere verso l’alto e il basso, consentendo un movimento della telecamera in modo da offrire una visuale più ampia. Alla fine dell’incontro il robot tornerà alla sua postazione, dove ricaricherà la batteria, la cui autonomia è stimata a 6 ore. L’unico problema del robot sembra essere il prezzo: Ava 500 costerà circa 70mila dollari, ma le società che non vorranno sostenere l’acquisto avranno la possibilità di stipulare un contratto di leasing di 3 anni, con canoni che variano da 2.000 a 2.500 dollari al mese.

Mancare alle riunioni in ufficio non sarà quindi più un problema, e “il fatto che la propria figura sia impersonata da un vero e proprio robot mobile servirà a rendere più coinvolgente il concetto di conferenza a distanza”, ha affermato Youssef Saleh, vice-presidente e direttore generale di Remote Presence Business Unit di iRobot. A pensarci bene però, la tendenza che si sta affermando è quella di macchine che non sostituiranno più (come è già avvenuto) solamente certe figure professionali, ma anche la vera e propria presenza della “figura umana” durante i meeting, non rendendo più necessario il contatto diretto con i propri colleghi e collaboratori. Il fatto che si giustifichi la presenza di questo computer come contributo a un’esperienza più “coinvolgente” delle persone nell’azienda sembra alquanto paradossale.