Ucraina, si Apre Nuovo Fronte a Sud Est

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La stretta di mano tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Petro Poroshenko avvenuta a Minsk appena due giorni sembra ormai un lontano ricordo. In Ucraina si è infatti aperto un nuovo fronte di guerra nel sud est del paese. La città di Novoazovsk al confine con la Russia, insieme ad alcune cittadine nel sud della regione di Donetsk, è finita sotto il controllo delle truppe russe. La conferma arriva dal Consiglio nazionale di sicurezza e difesa ucraino che su twitter accusa i russi di essere intervenuti direttamente nel conflitto. “Ieri i dintorni di Novoazovsk e posizioni delle Forze armate ucraine sono state bombardate dall’artiglieria dal territorio russo. Dopo è stato effettuato un attacco di due colonne di veicoli armati della Federazione russa”, si legge in un post. Dopo i bombardamenti le forze dell’operazione anti-terrorismo del ministero dell’Interno e della Guardia di frontiera hanno abbandonato la città.

A certificare la presenza sul suolo ucraino di soldati russi (secondo le prime stime sarebbero tra le tre e quattromila unità) è un leader dei ribelli Alexander Zakharchenko, che alla televisione di Mosca ha detto che la maggior parte dei combattenti sono ex militari o soldati in congedo. Ma l’ambasciatore russo all’Osce, Andrei Kelin, al termine di una riunione dell’organizzazione a Vienna, nega la presenza di “soldati russi in Ucraina”.

Nonostante le smentite la tensione resta alta. Yulia Timoshenko, ex primo ministro ucraino ha dichiarato che “è necessario introdurre una legge marziale nelle regioni di Donetsk e Lugansk dopo l’invasione russa”: “Stanotte – ha spiegato- si è verificata l’invasione della Russia sul territorio ucraino. Bisogna dire chiaramente che la Russia ha iniziato la guerra con l’Ucraina”.

Per questo motivo il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha  chiesto oggi ai paesi occidentali di congelare i conti russi fino a quando Mosca non ritirerà le sue truppe dall’Ucraina. “Le sanzioni introdotte finora non hanno dato risultati”, ha affermato incontrando a Kiev i rappresentanti della diaspora ucraina. “Per contenere l’aggressione russa bisogna considerare l’introduzione di sanzioni per congelare i fondi russi e fermare tutte le transazioni bancarie della Federazione russa nei paesi dell’Ue, del G7 e negli Usa”. Il primo ministro ucraino ha infine chiesto ai paesi membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu (di cui fa parte anche la Russia, ndr) di convocare una seduta straordinaria dopo gli ultimi avvenimenti nell’Ucraina sudorientale. L’ambasciatore ucraino presso l’Ue Kostiantyn Yelisieiev ha chiesto a Bruxelles “assistenza militare su larga scala”.

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