Un Antico Sito Archeologico Potrebbe Riscrivere la Storia dei Vichinghi in America del Nord

vichinghi

Sarah Parcak è un archeologa, egittologa e vincitrice del premio TED 2016, che, utilizzando immagini satellitari open-source di Google Earth, ha individuato la posizione di un sito norvegese che potrebbe riscrivere la storia.

La leggenda racconta del figlio di un guerriero vichingo bandito dalla sua terra per aver ucciso un altro uomo. Si narra che questo guerriero vichingo abbia raggiunto Vinland, un luogo che corrisponde alle attuali coste orientali del Canada e degli Stati Uniti. Queste leggende sono racconti emozionanti pieni di faide epiche, storie d’amore e tradimenti in stile Game of Thrones. Sembrerebbero semplici storie, ma una nuova scoperta archeologica, annunciata giovedì, offre la prova di una presenza vichinga in Canada in un periodo storico non considerato dalla comunità scientifica.

Sarah Parcak, in un’intervista rilasciata al Washington Post, ha affermato che il sito è quasi certamente la testimonianza di una cultura completamente nuova di cui ancora si sa ben poco oppure il luogo più occidentale sul quale i Vichinghi abbiano mai messo piede. Anche se il suo team sta ancora cercando la prova definitiva, Parcak si sente sempre più ottimista sulla vicenda e pensa che la seconda opzione sia quella più corretta. Se fosse tutto confermato, questo evento potrebbe riscrivere la storia dei vichinghi nel Nord America.

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Questa scoperta potrebbe distruggere la convinzione per la quale la presenza vichinga in America del nord sia stata solo una spedizione mercantile estemporanea. Questa scoperta potrebbe dimostrare che i Vichinghi sono rimasti nel nuovo mondo più a lungo di quanto si pensi.

Utilizzando immagini satellitari, Parcak analizza le variazioni nel paesaggio come il colore del terreno o i cambiamenti nella vegetazione. Con uno scanner a raggi infrarossi, Parcak, potrebbe anche individuare un accenno di abitazioni sotterranee e quindi edifici sepolti nel terreno. Utilizzando questa tecnica, l’archeologa ha scoperto ben 17 piramidi, oltre mille tombe e circa 3mila insediamenti. Dopo aver analizzato innumerevoli immagini della costa canadese, Parcak non poteva non notare che un promontorio esposto sul lato sud-ovest di Terranova mostrava segni quasi impercettibili che suggerivano che delle strutture artificiali furono costruite su quel terreno.

Quando i ricercatori che compongono il team della Parcak hanno ravvisato anomalie sul tappeto erboso, e poi hanno trovato pezzi di una struttura abitativa, erano sicuri di aver trovato qualcosa di importante. I ricercatori hanno trovato frammenti di selce, di ceramica e di ferro. Anche se sono necessari ulteriori scavi, le analisi effettuate per verificare il periodo storico di appartenenza dei reperti sembrano mostrare come questo sito sia stato fondato dai Vichinghi. Secondo Parcak, il sito doveva essere un avamposto solitario per la fusione del ferro, o poteva anche essere solo un punto di appoggio dal quale partire per effettuare esplorazioni in siti ancora tutti da scoprire. Comunque la si veda, questa scoperta riscrive la storia del nuovo continente e della civiltà umana in generale.

Fonte: Washington Post