Un Computer Passa il “Turing Test” per la Prima Volta nella Storia

Turing

Un programma informatico dal nome “Eugene Goostman” riesce a ingannare i giudici della Royal Society di Londra, simulando di essere un ragazzo di 13 anni, e diviene così la prima macchina a passare “l’iconico” Turing Test.

In occasione del 60esimo anniversario della morte del Dott. Turing, proprio nell’istituto riconosciuto ufficialmente come “la casa della scienza britannica”, sono state sottoposte a valutazione ben cinque macchine. Il test, sviluppato dal matematico e crittografo britannico Alan Turing, che ne formalizza la nascita nell’articolo “Computing machinery and intelligence” apparso sulla rivista Mind nel corso del 1950, è stato ideato per rispondere ad una semplice, quanto disorientante, domanda: “Le macchine possono pensare?”

Partendo dal principio secondo cui una macchina può essere definita “pensante” soltanto quando questa esibisca un comportamento intellettivo “indistinguibile” rispetto a quello di un essere umano, il test del matematico prevede la presenza di un “interrogatore” (nella grafica l’individuo C), il quale attraverso delle domande scritte, ha il compito di comprendere se il suo interlocutore sia una macchina (A), oppure un umano (B).

Turing-Test-Scheme