Un Europeo Su Quattro Pensa Che Lo Stupro Sia Giustificabile

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Il 27% di coloro che abitano nei paesi facenti parte dell’Unione Europea pensa che lo stupro sia accettabile in alcune circostanze, come ad esempio in seguito all’assunzione di bevande alcoliche, nel caso in cui una donna sia vestita in modo succinto o dopo aver volontariamente accolto un potenziale stupratore in casa.

Questi dati sono stati pubblicati in un rapporto commissionato dalle autorità europee concernente la violenza contro le donne. I ricercatori hanno chiesto a 30.000 persone, risiedenti in diversi paesi dell’Unione Europea, se costringere qualcuno ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà fosse accettabile o meno e, se sì, quando.

Come mostra chiaramente la cartina, creata da Statista per l’Independent, il 27% degli intervistati ha ritenuto che lo stupro fosse accettabile in almeno un caso tra quelli presi in considerazione nell’indagine: secondo il 12% di essi, la violenza sessuale è giustificata in seguito all’assunzione di alcol o droga da parte della vittima, per l’11% dei partecipanti alla ricerca essere volontariamente accolti in casa dalla vittima giustifica lo stupro, mentre secondo un intervistato su dieci, se la vittima non esprime rifiuti verbali o non oppone resistenza avere un rapporto con essa è lecito.

Vi sono però considerevoli differenze tra i singoli paesi: in Romania il 60% degli intervistati ha detto ai ricercatori che lo stupro è consentito in almeno uno dei casi sopra citati, mentre la percentuale scende nei paesi dell’Europa del nord. Considerevoli differenze anche tra paesi confinanti, come il Belgio, dove il 40% della popolazione approva lo stupro, e i l’Olanda, dove la percentuale scende al 15%.

Non ci sono, sorprendentemente, grandi differenze di vedute tra un sesso e l’altro: se il 27% degli uomini intervistati ha giustificato la violenza sessuale, lo stesso ha fatto il 20% delle donne.

Il rapporto è stato pubblicato poco tempo dopo un’ondata di stupri nel Vecchio Continente, commessa in gran parte da immigrati e rifugiati provenienti da paesi del Terzo Mondo, in particolare dal Medio Oriente: per questo, in Germania hanno preso il via corsi dedicati, mirati anche a “insegnare” loro il rispetto nei confronti delle donne.

Ma la maggior parte degli intervistati non erano nè immigrati nè rifugiati.