Un Mese Online: Cronache di Vita Virtuale

Micha Cárdenas ha poi raccontato che stava iniziando a scambiare Second Life per la vita reale, dimenticandosi di bere o mangiare per lunghi periodi. Aveva anche riscontrato problemi di concentrazione, difficoltà a ricordare eventi della sua vita reale, e guardare lontano le provocava nausea. Le ci vollero due giorni per recuperare a pieno la vista da lontano e tutti gli altri effetti sparirono nel giro di una settimana.

L’headset che Mark Farid utilizzerà è molto più avanzato rispetto a quello utilizzato per Becoming Dragon, ma non è chiaro che tipo di problemi si potranno presentare. Mark ha parlato con molti psicologi, psichiatri e neuroscienziati riguardo ai possibili rischi, tra cui il professor Simon Baron-Cohen dell’università di Cambridge, che ritiene che il progetto potrebbe renderlo più empatico, focalizzando la sua attenzione su altri, causare deliri, o al contrario potrebbe dimostrare che il cervello è sorprendentemente in grado di accogliere nuovi tipi di input.

Al momento però la più grande sfida è molto più “materiale”: riuscire a raccogliere la cifra per finanziare il progetto, ammontante a £150.000, attraverso una campagna di crowdfunding. 
Il tempo stringe, riuscirà Mark Farid a finanziare il suo sogno in realtà virtuale?