Una App per Investire? Aiuta, ma la Fiducia tra Cliente e Broker Rimane Centrale

La tecnologia e la fiducia tra cliente e investitore

Nel mondo della finanza, come in molti altri settori lavorativi, il fattore fiducia è fondamentale, soprattutto verso il proprio gestore di portafoglio a cui affidiamo i nostri risparmi. La domanda che ci poniamo di fronte a queste innovazioni tecnologiche è: possono queste migliorare il rapporto tra cliente e gestore?

Secondo la dott.ssa Magill l’iniziativa del Sim ha migliorato il rapporto con i loro clienti, “Abbiamo trovato che ai promotori finanziari che introducono i clienti da noi per investimenti piace davvero utilizzare il 7IMagine con i clienti - svolgono una riunione di revisione nel loro ufficio o in casa loro mentre guardano le prestazioni e decidono cosa pianificare in seguito. Quindi, in questo senso ha migliorato le relazioni.” L’innovativo servizio ha portato a dei riscontri positivi da parte dei clienti, “di come sia facile utilizzare l’applicazione e di quanto questa sia insolita. Si divertono ad utilizzarla.”

Non tutti però condividono il punto di vista della dott.ssa Magill. In molti ritengono che l’innovazione tecnologica possa far fare dei passi avanti ma che in realtà il rapporto e la fiducia personale tra cliente e consulente resta ancora centrale. Ad esempio, Franco Deliperi, membro del consiglio d’amministrazione della sim – società d’intermediazione finanziaria - Azimut Spa, sottolinea come, “Il fattore fiducia, elemento cardine nel rapporto cliente/consulente finanziario, può avere nella componente tecnologica un valido supporto di comunicazione ed interazione; dal mio punto di vista resta centrale il rapporto diretto cliente/consulente, nell’analisi delle esigenze iniziali e successive, nel profilare l’adeguato rischio accettabile del cliente per cultura, conoscenza, età, reddito e patrimonio, nonché tutte le assistenze al mutamento dei mercati e allo sviluppo dell’industria prodotti.”