Una Società Svedese ha Creato il Preservativo del Futuro

Lelo condom

Immaginiamo che Apple non rilasci aggiornamenti iOS né nuovi iPhone per un anno: probabilmente la clientela si indignerebbe al punto da portare Tim Cook sull’orlo del fallimento. Ebbene, di anni ne sono trascorsi circa 70 senza che venisse innovato un altro prodotto, altrettanto minimal ma lievemente più indispensabile: il preservativo.

Oggi, però, l’azienda privata Lelo si propone di interrompere questo accidioso trend. Lelo è una società svedese leader nella realizzazione di prodotti di lusso per la vita intima, ribattezzata “la Apple dei sex toys” per la sua esclusività e attenzione al design. Fondata nel 2003 dall’ingegnere Filip Sedic, vincitrice di 33 premi per il marketing e l’innovazione, attiva in oltre 50 mercati internazionali, non rivela i propri dati finanziari (anche se un report del 2008 parla di 6 milioni di dollari di fatturato e di una crescita annua del 100%), ma rivela di aver appena realizzato il condom del futuro.

Lelo condom 2

Ci sono voluti sette anni di ricerca per arrivare all’intuizione cui nessuno aveva mai pensato finora: non è il materiale a doversi innovare, ma la struttura. E c’è una struttura, in natura e non solo, che caratterizza tutto ciò che combina resistenza, flessibilità, aderenza e leggerezza. Dagli alveari delle api alle squame dei serpenti, dalla struttura dei ponti a quella di alcune parti dell’aeroplano, fino alle ruote da bagnato di Formula 1: l’esagono. E così Sedic realizza una struttura, sulla superficie interna del preservativo, fatta di 350 piccoli esagoni, che promette molto più comfort, affidabilità (provando a bucarlo con un ago mentre è in tensione non si squarcia rovinosamente, ma limita lo scoppio alla mini-cella interessata) e adattamento alle fattezze dell’indossatore rispetto ai concorrenti.

Lelo condom 3

Concorrenti che esistono, in un mercato anche un po’ saturo, ma che Sedic non considera come tali: nonostante lo spessore (soli 0,055 millimetri) sia paragonabile a quello dell’ExtraSensitive di Durex e dell’UltraThin di Trojan, Hex ha elementi distintivi che lo pongono a un livello superiore. In termini d’innovazione ma anche di prezzo: i costi di produzione sono per ovvie ragioni 2,5 volte superiori a quelli dei competitor, e una confezione da 36 può essere pre-ordinata per $34,90 (contro ad esempio i $13 a cui viene veduto l’UltraThin su Amazon). Il prezzo elevato, insieme al look accattivante giocato sul bianco e nero contribuirà, secondo Sedic, a far tornare di moda il preservativo in una società in cui il suo tasso di utilizzo è in drammatico calo.

Lelo condom 4

Uno studio dell’Indiana University, il più corposo mai realizzato negli Usa, rivela che nel 2010 il 43% degli uomini e il 63% delle donne nell’ultimo incontro con partner occasionali non si è protetto. Una moda che farebbe bene a tornare, dato che le malattie sessualmente trasmissibili, al contrario del preservativo, negli ultimi 70 anni si sono evolute e parecchio: nei soli Stati Uniti si ammalano 20 milioni di persone all’anno, la metà delle quali non ne è consapevole. Senza contare che il 49% delle gravidanze americane è indesiderato.

Lelo ha scelto come testimonial l’attore americano Charlie Sheen (noto per Platoon, Wall Street, Spin City e Scary Movie), che nel novembre 2015 ha annunciato di essere positivo all’Hiv. La risonanza è stata (fortunatamente) incredibile: il giorno stesso Google ha registrato un picco di 2,75 milioni di ricerche sul tema, seguito una media di 1,25 milioni di domande su sintomi e test nei mesi successivi. Sheen sostiene la causa anche economicamente: un supporto finanziario che va a sommarsi a quello di Indiegogo, dove Lelo ha lanciato una campagna di crowdfunding che ha finora raccolto 206mila dollari da quasi 10mila investitori. L’iniziativa terminerà tra una ventina di giorni, è quindi ancora possibile acquistare Lelo a prezzi scontati con consegna (a partire da agosto) gratuita in tutto il mondo.

Charlie sheen

“Troppo spesso le persone dicono di non usare il preservativo per paura che si rompa” commenta Sedic, “Ma sono tutte scuse, e noi vogliamo fare in modo di eliminarle. Non è una questione di gusti e preferenze, è questione di vita o di morte”.

Forti ed efficaci anche le parole di Sheen: “Rivelare il mio contagio da Hiv mi ha dato un nuovo obiettivo, quello di parlare attivamente di salute sessuale. Per questo Hex è un progetto così importante per me. Non si tratta solo di un prodotto rivoluzionario: è qualcosa di completamente diverso che può contribuire a frenare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili e ridurre lo stigma che circonda l’uso dei preservativi. Se vuoi cambiare il modo in cui la gente vede i preservativi, un ottimo modo per cominciare è cambiare i preservativi”.