Una Tazzina di Caffè con: la Destinazione Italia

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Gli interventi del decreto presentato il 19 settembre 2013 dal governo Letta per favorire il ritorno dell’impresa al centro dell’azione di governo, investitori italiani e stranieri sono rallentati e bloccati dalla burocrazia, male endemico nazionale. La riorganizzazione del tribunale per le imprese è osteggiato dalla magistratura. La creazione di un “tutor” per le imprese che vogliano avviare un impianto produttivo trova ostacoli nel dettato del Titolo V della Costituzione per i rischi di conflitti con le Regioni. Il visto per le imprese straniere che venissero in Italia per avviare “start-up” tecnologiche è nel mirino del ministero degli Affari Esteri. Il piano per ridurre gli oneri delle energie rinnovabili sulle bollette è osteggiato dal ministero dell’Economia e dall’industria delle rinnovabili. La semplificazione delle società di investimento immobiliari (Siiq) suscita le perplessità del Tesoro. E poi, dopo oltre 12 mesi gli incentivi all’avvio delle “start-up” devono ancora essere “benedetti” dalla UE ed il decreto attuativo che riforma l’accesso al Fondo centrale di garanzia deve ancora essere completato dal MISE. La legge annuale sulle PMI è oberata di richieste di integrazioni e modifiche. Il disegno di legge su mercato e concorrenza, e relativa relazione annuale, giacciono in coda senza previsioni di tempi di adozione. Paese di poeti quando i tempi in cui viviamo chiedono umili muratori.

Photo credit: Monica Arellano-Ongpin / Foter.com / CC BY