USA, il Virginia State Rispolvera la Sedia Elettrica

pena morte

Lo scorso lunedì, mentre in Italia eravamo concentrati sul solito trantran di inizio settimana -dopo un weekend più o meno rilassante-, niente di meno che in Virginia, ovvero nel cuore degli USA, considerati simbolo dell’evoluzione tecnologica e culturale del XXI secolo, il Senato ha approvato un disegno di legge che permetterà allo Stato di effettuare esecuzioni con la sedia elettrica quando non è in grado di ottenere i farmaci necessari per l’iniezione letale. Il provvedimento, in termini spiccioli, significa che i condannati a morte si troveranno ad affrontare la pena di morte nel più atroce dei modi.

Sedia elettrica

Non a caso, la proposta di legge nasce sulle ceneri di una rivolta delle case farmaceutiche: queste ultime, infatti, hanno deciso di non produrre più cocktail di droghe in grado di annientare vite umane e, di conseguenza, per lo Stato è diventato sempre più complicato il reperimento di sostanze letali. Tanto complicato che già nel 2014 ha fatto scalpore il caso di Clayton Lockett, giustiziato con dei farmaci non ancora testati.

Tuttavia, sull’eco del rumore mediatico di Lockett, per far fronte alla scarsità di questi farmaci, i senatori statunitensi hanno pensato bene di proporre una legge ad hoc e di lavarsene le mani!

Così, sulla scia dell’Oklahoma che ha approvato per primo l’utilizzo del gas azoto per la pena di morte, anche per i condannati del Virginia State sembra che l’ultimo desiderio stia svanendo con l’avanzare del disegno di legge.

Il problema più grave è che, anziché essere un caso isolato nella storia dell’umanità del nuovo millennio, il Senato del Virginia State funge da traino per i legislatori dell’Utah, stato che l’anno scorso ha già reintrodotto i plotoni di esecuzione, e del Tennessee che sembra non volersi allontanare dalle linee guide, se così possono definirsi, dei primi.

In conclusione, mentre l’Europa ci chiama retrogradi perché al contrario degli USA non abbiamo ancora leggi che tutelino le stepchild adoption -non che sia una giustificazione!- e perché siamo uno dei Paesi con la più alta percentuale di analfabetismo digitale, dall’altra parte del globo dei nostri simili stanno decidendo di che morte far morire i condannati, senza chiedersi che esempio possa dare una società che uccide freddamente.
“E’ assurdo che le leggi, che detestano e condannano l’omicidio, al contempo ne commettano uno”, scriveva Cesare Beccaria più di due secoli fa: più attuale che mai.