USA-Siria, è Guerra? Lo Spread Torna Sopra i 200 pb

Fonte: www.sokratis.it

In nottata hanno avuto inizio le operazioni della marina militare americana contro le basi siriane. Sui mercati, lo spread BTP-Bund torna sui livelli del 2014.

Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

  • Guerra aperta? Gli USA sono entrati in guerra diretta contro la Siria, dopo che quest’ultima ha usato armi chimiche coinvolgendo accidentalmente donne e bambini. I mercati reagiscono di conseguenza, con un rialzo della volatilità e delle quotazioni di oro e petrolio.
  • Attacco in metro. Sono almeno 14 le vittime dell’esplosione di un ordigno nella metropolitana di San Pietroburgo. L’autore è un ragazzo di soli 22 anni.
  • Camion killer. Nelle ultime ore un camion si è schiantato lungo l’affollata via principale di Stoccolma, in Svezia. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio.
  • Non è un gioco. La Corea del Nord continua con le esercitazioni di lancio missili: l’ultima è avvenuta ad un giorno dall’incontro tra il presidente USA Donald Trump e quello cinese Xi Jinping.
  • Bene l’Italia. I dati sul rapporto deficit/PIL in Italia sono stati molto positivi: l’Istat ha confermato che nel 2016 l’indicatore è sceso al 2,4%. Sempre lo scorso anno, l’Agenzia delle Entrate ha recuperato la cifra record di 19 miliardi di euro tramite la lotta all’evasione fiscale.
  • Le due Venete. La Commissione UE ha affermato che il salvataggio di Banca MPS e dei due istituti veneti (Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza) avverrà con soluzioni diverse: l’affare si complica dato che Banca Popolare di Vicenza rischia una multa di 35 milioni di euro per aver gonfiato i propri bilanci.
  • Tête-à-tête. Secondo gli ultimi sondaggi sulle elezioni francesi, i due candidati in vantaggio sarebbero Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. Ricordiamo che qualora vincesse Le Pen, con molta probabilità proporrà un referendum per far uscire la Francia dall’UE.
  • Latte e finanza. Lactalis ha fallito nel lanciare l’Opa residuale su Parmalat; l’obiettivo era raggiungere la quota minima imposta dalla legge (90%) per procedere al delisting di Parmalat da Piazza Affari.
  • Soldi freschi. La BCE ha presentato la nuova banconota da 50 euro che è entrata in circolazione questo martedì.
  • Avanti tutta. Malgrado aprile sia il primo mese in cui il quantitative easing si è ridotto (si è passati da 80 a 60 miliardi di acquisti mensili di titoli da parte della BCE), il Presidente Mario Draghi ha rimandato l’uso di una politica restrittiva.

Grafico della settimana

Lo spread BTP-Bund torna in area 200 punti base: non accadeva da marzo 2014. Che questo aumento sia sintomo della paura di una probabile vittoria di Marine Le Pen?

Come si sono mossi i mercati

Settimana di correzione per quasi tutti i mercati azionari. Fanalino di coda è stato il Giappone, che chiude con -1,5% settimanale ed è l’unico in negativo da inizio anno (-1,9%). Tra i settori si segnala ancora il lento recupero dell’energia (+1,0% settimanale), che però resta in territorio negativo da inizio anno (-1,9%). Il settore migliore di tutti resta sempre il tecnologico con +11,3% da inizio anno.

Seconda settimana positiva anche per i mercati obbligazionari, sebbene le obbligazioni italiane restino ancora negative considerando la performance da inizio anno (-2,0%). Molto bene le obbligazioni emergenti che segnano da inizio 2017 un sonoro +4,3%.

Per quanto riguarda le commodities si può vedere l’importante balzo del petrolio (+4,1% questa settimana), un aumento esclusivamente guidato dalle ultime dinamiche riguardo le operazioni di guerra tra America e Siria. L’oro continua a incrementare la sua quota settimanale (+1,2%) a piccoli passi e si porta a +10% da inizio anno.

In agenda

Ecco i principali dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana e la stima del consensus (fonte: Bloomberg).

Europa – Per l’Europa si segnalano la produzione industriale e l’indice ZEW. In GermaniaItaliaInghilterra e Francia importante monitorare i dati sull’indice dei prezzi al consumo, misuratore dell’inflazione. Per l’Inghilterra resta da segnalare anche l’uscita dei dati riguardanti tasso di disoccupazione e indice dei prezzi alla produzione.

USA – Per gli Stati Uniti saranno comunicati i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, inflazione, vendite al dettaglio, indice dei prezzi al consumo e indice sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan.

Giappone – Riflettori puntati sul bilancio della Bank of Japan assieme agli aggregati monetari M2 e M3, alla produzione industriale e agli ordini all’industria.

Emergenti – Per l’India è tempo di conoscere la produzione industriale di febbraio.