Vaxxed, il Film di De Niro che Crea Polemiche

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Il film “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe” (tradotto in italiano come “Vaccinati: dall’occultamento alla catastrofe”) continua ad alimentare discussioni sia nel mondo del cinema che nelle classi dirigenti di diversi paesi, Italia compresa.

“Vaxxed” è una pellicola promossa da Robert De Niro e diretta da Andrew Wakefield, chirurgo inglese e ricercatore noto perché radiato dall’ordine dei medici dopo la pubblicazione di una ricerca nel 1998 dove sosteneva di aver trovato un legame tra vaccinazioni e autismo. La ricerca è stata successivamente dichiarata fraudolenta ma l’argomento continua a creare dibattiti controversi tra sostenitori della teoria di Wakefield e dirigenti sanitari.
Nel film il regista-chirurgo cerca di avvalorare la sua teoria tramite interviste a lavoratori di case farmaceutiche, medici, politici e genitori.

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Il primo caso di censura alla pellicola è avvenuto nel marzo 2016, quando era stata negata la proiezione di “Vaxxed” al Triberca Film Festival: gli organizzatori avevano subito minacce e pressioni per non mostrare il film dal contenuto controverso. Era dovuto intervenire anche il Funzionario alla Salute di New York City, Jane Zucker, con la dichiarazione “i vaccini non causano l’autismo“ per giustificare la censura cinematografica.

Vicenda simile si è riproposta in Italia: la proiezione era stata organizzata dal senatore Bartolomeo Pepe ed era programmata per il 4 ottobre nella Sala di Santa Maria in Aquiro al Senato. Come si poteva prevedere, la proiezione della pellicola, anteprima europea del film, è stata cancellata dopo una mezza giornata di proteste furibonde provenienti sia dalla classe politica che medica. “Siamo sconcertati e indignati”: così si dicono i membri del comitato scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità. Una nota da Palazzo Madama dice: “L’iniziativa del senatore Pepe non ha in alcun modo il patrocinio del Senato”. E ancora il presidente del Senato, Pietro Grasso: “Condivido pienamente il timore sui danni alla salute che potrebbero essere provocati da teorie improvvisate e respinte dalla comunità scientifica internazionale e, senza alcun intento censorio, proverò a convincere gli organizzatori a valutare i possibili rischi per i cittadini di campagne antiscientifiche e di disinformazione come questa”.