Via alla Ricapitalizzazione di Unicredit, Le Pen Promette la “Frexit”

UniCredit

Parte oggi l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro di Unicredit. La candidata del Front National alle elezioni francesi, Marine Le Pen, ha annunciato un referendum sulla “Frexit” qualora vincesse .

Nel mondo

Marine Le Pen ha annunciato che, qualora vincesse le elezioni, negozierà l’uscita della Francia dall’Unione Europea procedendo con la strada del referendum (La Stampa).

La Polizia turca ha arrestato un gruppo di oltre 400 persone, sospettate di avere legami con l’ISIS. (BBC).

In Italia

Oggi parte l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro di Unicredit, il più grande della storia borsistica italiana e anche tra i maggiori a livello europeo (Repubblica).

Il Governo vuole recuperare i 3,4 miliardi chiesti dalla UE agendo per tre quarti sulla leva delle nuove entrate: nel mirino bolli e accise su sigarette e benzina. La CGIA a riguardo (Associazione Artigiani Piccole Imprese) chiede invece di tagliare gli sprechi affermando che si possono recuperare 16 miliardi (Repubblica).

Si riunisce domani il cda di Parmalat per discutere dell’OPA lanciata da Lactalis e il conseguente delisting della società, ossia la revoca della società dalle negoziazioni di Borsa (Ansa).

Accadde oggi

Nel 1952 veniva incoronata regina del Regno Unito Elisabetta II, dopo la morte del padre Giorgio VI. Il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica. Ricordiamo che è anche regina di stati quali l’Australia, Canada e Nuova Zelanda.

Economia e mercati

L’agenzia di stampa Reuters scrive che la crescita del settore servizi in Cina è rimasta solida a gennaio ma si è leggermente ridotta rispetto al mese precedente. L’indice Pmi (Purchasing managers’ index) elaborato da Markit/Caixin, traccia l’andamento dell’attività delle aziende di medie dimensioni e si è attestato a 53,1, in lieve diminuzione dal 53,4 di dicembre, restando comunque sopra la soglia 50, spartiacque tra crescita e contrazione dell’attività.

Pubblicati in Germania gli ordini all’industria per il mese di dicembre; rispetto al mese scorso sono aumentati del 5,2% toccando il massimo da 2 anni e mezzo (Reuters).

Come abbiamo visto in un precedente post, analizzando l’andamento delle società che hanno le sedi in uno dei 51 paesi degli Stati Uniti che ha votato per Donald Trump a novembre è evidente come queste abbiano sovra-performato rispetto a quelle con le sedi negli stati  “pro-Clinton”.

Dall’economia reale al mercato finanziario: nelle Filippine è stata ordinata la chiusura di 23 miniere di nickel. Come diretta conseguenza il prezzo del metallo è drasticamente aumentato.

Nonostante la nuova versione del QE in Giappone, orientata anche al “controllo” del rendimento del Titolo di Stato con target allo 0,1%, nelle ultime sedute questo è aumentato fino allo 0,14%. Quando interverrà la BOJ?

Occhio al dato

In Cina saranno pubblicati i dati sulle riserve valutarie per il mese di gennaio.