Viaggiare per Affari Diventa Sempre Più Pericoloso

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Quando si pensa a un viaggio d’affari, è altamente probabile che non si stia pensando a un’avventura particolarmente interessante o pericolosa.  Ma questa percezione potrebbe presto cambiare.

Secondo un nuovo studio condotto da Collinson Group, nel 2015 c’è stato un incremento del 52% del numero di viaggiatori d’affari britannici che si sono spostati verso destinazioni ad alto rischio. Lo studio ha rilevato che nella prima metà del 2015, quasi 2,5 milioni di visite aziendali sono state effettuate in paesi con un’allerta di livello 3 in materia di sicurezza (tentativi di colpi di stato e attacchi terroristici). Nel 2014 i dati parlavano di 1,6 milioni di viaggio coinvolti.

Tuttavia, non è ben chiaro se i viaggiatori d’affari stiano andando verso nuovi paesi più pericolosi, oppure siano i paesi in cui essi vanno da sempre che stanno diventando più instabili. Alcuni segnali fanno pensare che sia proprio quest’ultimo il caso. Sempre più nazioni segnalano ogni mese attacchi di terrorismo. Nella prima metà del 2015, 41 paesi in tutto il mondo hanno riportato il livello tre di incidenti. L’anno scorso, i primi 10 paesi più a rischio hanno registrato un totale di 71 livelli 3 in materia di sicurezza. Nel 2015, quel numero è diventato 116. Yemen, Afghanistan e Siria hanno registrato tutti i maggiori aumenti nel pericolo terrorismo, ma, come sottolinea lo studio, allo stesso modo hanno fatto anche la Danimarca, la Francia e gli Stati Uniti.

Secondo il Global Terrorism Index del 2015, il numero dei paesi a sperimentare morti per attività terroristica è passato da 59 nel 2013 a 67 del 2014. Di recente a questo elenco si sono aggiunti Austria, Australia, Belgio, Canada e Francia.

“Il mondo rimane un luogo stimolante per chi viaggia per lavoro, sia nei paesi che potremmo più facilmente associare al rischio, ma anche in quelli in cui tendiamo a non pensarci due volte prima di visitare,” ha dichiarato Mark Rands, responsabile dell’assistenza presso Collinson Group. “Mantenendosi la richiesta e l’esigenza di viaggi d’affari elevata, le informazioni e la preparazione sono fondamentali per garantire la sicurezza dei dipendenti.”

La Tunisia è stato il Paese che più di altri ha visto la maggiore crescita del numero di viaggiatori d’affari. Nel 2014, solo 879 visite sono state effettuate nella prima metà dell’anno. Nello stesso periodo del 2015, si è balzati a 4.059 visite, con un incremento del 362%. I dati risalgono a prima degli attacchi terroristici dello scorso giugno nel resort sulla spiaggia di Sousse.

Anche Messico, Lituania, Thailandia ed Egitto hanno sperimentato una crescita esponenziale delle visite aziendali nell’ultimo anno.

Forse il miglior consiglio per i viaggiatori d’affari che viaggiano in luoghi pericolosi arriva dal governo degli Stati Uniti, che ha emesso un avviso di viaggio in tutto il mondo che si estenderà fino al 26 febbraio 2016:

I cittadini degli Stati Uniti dovrebbero vigilare quando si trovano in luoghi pubblici o sui mezzi. Conoscere le immediate vicinanze e evitare grandi folle o luoghi affollati. Prestare particolare cautela durante la stagione estiva e nei festival o eventi.