Viro: la Bufala dello Smartphone dalla Batteria Infinita

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Viro è un test universitario – Grazie per aver favorito la ricerca”.

Con questo messaggio, apparso per pochi minuti sulla pagina Facebook, si è conclusa l’esperienza dello smartphone che, per poche settimane, aveva animato le speranze di tanti consumatori e amanti del tech. C’è chi ha parlato di esperimento sociale, chi di bufala colossale, resta il fatto che di Viro oggi non ci resta più niente (pagine Facebook e Youtube scomparse tanto velocemente quanto erano apparse), se non la rabbia di tanti speranzosi che avevano visto in questo smartphone l’orizzonte di un cambiamento epocale.

Ma facciamo un passo indietro. Le prime notizie su questo device di ultima generazione risalgono a quest’estate quando, il 23 agosto, in seguito alla creazione della pagina Facebook e del canale Youtube, la presunta startup italiana Revolve ha iniziato a diffondere sul web alcune indiscrezioni riguardanti le caratteristiche di Viro. Dotato di sistema operativo Android, il fantascientifico smartphone avrebbe potuto vantare il processore Snapdragon 810 (ovvero l’ultimissimo prodotto di casa Qualcomm, in uscita nella prima metà del 2015), fotocamera anteriore e posteriore, rispettivamente da 8 e da 20 Megapixel, il tutto ovviamente resistente all’acqua. Fin qui niente di strano, Viro sarebbe stato indiscutibilmente un prodotto top di gamma ma comunque in linea con le tecnologie presenti sul mercato.

Ciò che invece ha colpito il cuore di noi tutti, facendoci fantasticare sulle possibilità offerte da una simile novità, è stata anche la stessa caratteristica che ha sollevato i maggiori dubbi tra gli esperti del settore: una batteria illimitata che non necessita alcuna ricarica. Questo sì che suona strano! Com’è immaginabile che una startup sia in grado di sviluppare quasi dal nulla una tecnologia così avanzata? Possibile che siano riusciti a trovare la chiave di una nuova tecnica rivoluzionaria a discapito di una concorrenza, più forte e blasonata peraltro, che è ancora costretta a puntare le proprie risorse su tecnologie come la ricarica veloce o quella wireless?