Visitare Expo: Guida per l’Ingresso Serale

Ingresso serale

Il grande afflusso di visitatori delle ultime settimane ha spinto l’organizzazione di Expo ad allungare gli orari d’accesso per chi decide di passare una serata all’interno dell’esposizione: non più ingresso alle 19, dunque, ma cancelli (pardon, tornelli) aperti dalle 18. Il costo, rimasto invariato, è di 5 euro a persona.

Per non perdersi nulla è bene fare delle attente valutazioni: la chiusura del sito espositivo è prevista per le ore 23 (24 il sabato e la domenica), ma i padiglioni cominciano a bloccare gli ingressi a partire dalle 21. Per godersi al massimo la visita, è bene ricordarsi, quindi, di lasciare per ultima la cena (dalle 21 alle 23/24).

Appena messo piede nel sito espositivo (entrata Ovest di Triulza) non si può evitare il contatto con il primo padiglione: il Padiglione Zero. La maestosità della struttura rende subito l’idea della portata della manifestazione e della grandezza del tema trattato: l’alimentazione. La prima sala “Archivio della Memoria” si compone di una finta biblioteca, volta a simboleggiare l’insieme di riti e usanze alimentari che si sono susseguite nel corso della storia dell’umanità. Ad attirare l’attenzione, nelle sale successive, è senza dubbio il grande albero alto circa 23 metri che buca la struttura uscendo dal padiglione: un modo molto particolare per sottolineare la grandezza e la preponderanza della natura sull’uomo. La Sala dei Semi e la Borsa del Cibo (un muro digitalizzato in pieno stile borsistico che riporta il valore economico degli alimenti) completano il quadro di un padiglione che forse non verrà ricordato per qualcosa in particolare, ma che è assolutamente fondamentale per entrare subito nello spirito di Expo 2015.
Padiglione Zero

Una volta superati i tornelli, il consiglio è quello di dirigersi direttamente al Padiglione Zero, l’anima e lo spirito dell’intera manifestazione. La grandezza e la struttura del padiglione fanno sì che non ci sia coda e che l’ingresso dei visitatori sia piacevolmente scorrevole. Una volta terminato il giro e tornati sul Decumano (la strada principale di Expo), sarà facile farsi attrarre da una passeggiata sulla corda del Padiglione brasiliano. Il consiglio è (a meno che non siate fan dell’arrampicata) di evitarla, saltando così in toto buona parte di visitatori in coda. Il secondo padiglione da noi suggerito, per questa seppur breve visita, è quello dell’Angola: molti turisti, attirati dalla grande attrazione brasiliana tendono a snobbare l’esposizione angolana, la più bella di gran lunga tra tutte quelle degli stati africani.