In Russia Vive un Gruppo di Volpi Addomesticate Nate Dopo un Esperimento Scientifico

volpi addomesticate

Le volpi appartengono alla stessa famiglia biologica dei cani; a differenza di questi ultimi, sono tuttavia molto difficili da addomesticare, nonostante molti, affascinati dal nobile aspetto dei canidi dal pelo rosso, ci abbiano provato; il biologo David Macdonald e il fotografo Richard Bowler sono solo due delle persone che hanno documentato i loro fallimentari tentativi di convivere con un esemplare di volpe più o meno mite.

Esiste tuttavia uno sparuto gruppo di volpi perfettamente addomesticate, frutto di un esperimento condotto più di mezzo secolo fa in Unione Sovietica. Il genetista russo Dmitry Konstantinovich Belyayev, di stanza all’Istituto di Citologia e Genetica di Novosibirsk, nel suo tentativo di tracciare il percorso evolutivo degli animali addomesticati, adottò un gruppo di volpi argentate, una sottospecie di volpe allevata per il peculiare colore del suo pelo, molto ricercato per le pellicce.

Dopo aver comprato diverse volpi in vari luoghi dell’Unione Sovietica, Belyayev le portò a Novosibirsk: se nove volpi su dieci, una volta che le loro gabbie furono aperte, reagirono in un modo a dir poco selvatico, come del resto è naturale per una volpe, il 10% rimanente reagì in un modo ben più mite: 100 femmine e 30 maschi divennerò così i genitori della prima generazione delle volpi di Belyayev.

Una volta nati, i cuccioli vennero coccolati e nutriti dai ricercatori; gli esemplari che mostravano comportamenti aggressivi vennero uccisi per la loro pelliccia, e le volpi rimanenti, sempre 1 su 10, vennero fatte accoppiare. Nessuno dei cuccioli della seconda generazione si dimostrò aggressivo e selvatico: una popolazione di volpi addomesticate era stata creata senza che nessuna di loro fosse stata addestrata.

Gli esemplari della quarta generazione iniziarono a comportarsi quasi come cani: scodinzolavano e cercavano entusiasticamente il contatto con gli esseri umani. All’inizio del XXI secolo, queste volpi “geneticamente” addomesticate riuscivano ormai a “leggere” il comportamento delle persone.

Non fu solo il loro comportamento a cambiare, ma anche il loro aspetto: svilupparono code arricciate e orecchie più flosce, come quelle di molti cani, e persino la loro struttura scheletrica cambiò, muso e zampe divennero più corti, e la loro testa più ampia. Le volpi addomesticate raggiungevano la maturità sessuale un mese prima delle volpi selvatiche.

Alla fine degli anni Novanta l’istituto iniziò a finanziarsi vendendo volpi addomesticate, a un prezzo di 8.900 dollari l’una.

Secondo il professor Brian Hare della Duke University, la scoperta di Belyayev (è possibile indurre cambiamenti comportamentali e fisici in una popolazione animale non facendo altro che selezionare esemplari in base alla loro affabilità) sembra suggerire che anche gli esseri umani possano essersi addomesticati da soli, selezionandosi non in base all’intelligenza, ma alla gentilezza e alla tolleranza.