E-voting: Come Funzionano i Dispositivi di Voto Elettronico Statunitensi

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Il momento della verità è arrivato: ieri, 8 novembre, si è votato per eleggere la Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e 11 governatori, ma soprattutto i Grandi Elettori che tra qualche settimana saranno chiamati a nominare il Presidente degli Stati Uniti, che per i prossimi 4 anni sarà Donald Trump.

Quella del 2016 è sicuramente stata una delle campagne elettorali più tumultuose e controverse: oltre ai due candidati, la democratica Hillary Clinton ed il repubblicano Donald Trump, al centro della tempesta mediatica c’è stato anche il meccanismo di voto.

Negli Stati Uniti, infatti, gli elettori hanno a disposizione diverse modalità per votare: per posta, recandosi alle urne tradizionali (anche in anticipo rispetto alla data ufficiale!) o usando dispositivi elettronici. Più e più volte sono state fatte pesanti accuse all’inaffidabilità del sistema dell’e-voting (ovvero del sistema di votazione elettronico) a causa del possibile attacco da parte di hacker (terreno fertile per far ritornare in prima pagina l’antagonismo Russia vs USA).

Gli scetticismi non sono però completamente infondati. Nel 2010, il District of Columbia ha voluto mettere alla prova il sistema digitale utilizzato per l’elezione del consiglio scolastico, invitando gli hacker ad aggirare la sicurezza e modificare a posteriori l’esito delle votazioni. Detto, fatto: Alex Halderman, esperto di informatica della University of Michigan, in sole 36 ore è riuscito a far eleggere il robot Bender (un personaggio di Futurama) come presidente del consiglio scolastico. Halderman sostiene che in uno scenario più vasto, come quello delle elezioni presidenziali, i rischi sarebbero ancora maggiori: “Resistere ad attacchi quando si ha a che fare con sistemi informatici che coinvolgono l’intero Paese è qualcosa che ancora non sappiamo fare bene”.

Nel 2008 un esperimento del genere è stato condotto anche alla Princeton University, dove in 7 minuti un pool di ricercatori è riuscito, con semplici software informatici, ad installare un programma diverso su un dispositivo di voto elettronico in grado di “rubare voti di un candidato di un partito ed assegnandoli all’avversario”. La macchina usata nell’esperimento era la Sequoia Avantage, che è tuttora usata in almeno 6 stati da 9 milioni di elettori, secondo i Roger Johnston, a capo del Argonne National Laboratory. Ma quali sono questi dispositivi di e-voting e come funzionano?

La maggior parte dei dispositivi elettronici che vengono utilizzati nelle elezioni Statunitensi sono principalmente prodotte da 4 aziende:

1Premier Election Solutions (precedentemente conosciuta come Diebold Election Systems), che produce il dispositivo AccuVote TS, dotato di uno schermo touch e un sistema VVPAT (voter-verified paper audit trail), che permette all’elettore di ritirare una ricevuta di avvenuta votazione. Nelle precedenti elezioni l’AccuVote TS è stato utilizzato in 4 stati (AL, GA, MD, and UT) ed in alcune giurisdizioni di 18 stati (AZ, CA, CO, FL, IL, IN, KS, KY, MS, MO, OH, PA, TN, TX, VA, WA, WI, and WY).

2Election Systems and Software (ES&S) che produce il dispositivo iVotronic, dotato anch’esso di uno schermo touch e un sistema VVPAT. Nelle elezioni del 2012 iVotronic è stato utilizzato in tutta la South Carolina ed in alcuni distretti in 17 stati (AR, CO, FL, IN, KS, KY, MO, MS, NC, NJ, OH, PA, TN, TX, VA, WV, and WI) e nel District of Columbia.

3Hart InterCivic che produce il dispositivo di e-voting eSlate, dotato di una rotella per scorrere le varie opzioni di voto, di un pulsante centrale per selezionare la propria scelta e un sistema VVPAT. Nelle elezioni del 2012, l’eSlate è stato usato nello stato delle Hawaii ed in alcune giurisdizioni in 11 stati (CA, CO, IL, IN, KY, OH, PA, TN, TX, and WA).

4Sequoia Voting Systems che produce il dispositivo AVC Edge, dotato di uno schermo touch, della possibilità di cambiare la lingua e di un sistema VVPAT. Nelle scorse elezioni l’AVC Edge è stato adottato in Nevada ed in alcune giurisdizioni in 11 stati (AZ, CA, CO, FL, IL, MS, NJ, PA, VA, WA, and WI).

Nonostante le loro diverse case madri i vari dispositivi funzionano quasi tutti allo stesso modo: dopo che la macchina mostra l’elenco dei candidati e le relative immagini, per votare è sufficiente digitare un numero o selezionare una delle varie opzioni sulla tastiera o sullo schermo touch. Al termine dell’operazione, si riceve una ricevuta che conferma l’avvenuta votazione tramite i sistemi VVPAT (Voter Verified Paper Audit Trail) o VVBP (voter verified paper ballot).