Web: Libertà o Semplice Illusione?

D’altro canto la tutela all’indipendenza di giornalisti e blogger è in aumento in ben 16 Paesi tra cui Tunisia, Georgia e Ruanda. In questi Stati le riforme governative hanno reso internet accessibile a tutti, è aumentata la libertà di espressione e in forte calo è il numero di attentati tesi a scoraggiare la diffusione di informazioni. In questo panorama l’Italia si trova stabile al nono posto della classifica. Svettano Islanda, Estonia e Germania, mentre alle ultime posizioni, come previsto, si piazzano Cina, Cuba e Iran.

I diversi strumenti di controllo della rete individuati dalla ricerca sono stati:

Blocco e filtro: censura governativa di informazioni come pornografia, gioco d’azzardo o siti di incitamento alla violenza.

Nuove leggi: provvedimenti che identificano come “criminali” particolari discorsi politici, religiosi e sociali.

Sorveglianza: controllo su giornalisti, blogger e utenti della rete per cui la paura di essere sorvegliati si traduce nell’auto-censura.

Imposizioni governative: lo stato impone la chiusura di siti internet o l’eliminazione di determinati contenuti tramite minacce legali, verbali e fisiche.

Censura preventiva: rallentamento delle connessioni così da scoraggiare l’accesso alle informazioni.

Chiusura completa della rete e della telefonia mobile: metodo estremo usato in Egitto durante la rivoluzione del 2011, dove internet ha giocato un ruolo fondamentale.