Witricity: la Ricarica Senza Fili

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Recentemente alcuni ricercatori del MIT hanno ideato una tecnologia in grado di trasferire energia tra due oggetti elettronici senza la necessità di un collegamento diretto, ma attraverso l’aria. Qualsiasi tipo di apparecchiatura elettronica, se dotata di questo tipo di tecnologia, potrebbe essere caricata a distanza risolvendo non pochi problemi logistici. La Wireless charging technology, o Witricity, attraverso l’utilizzo di un circuito, invia elettricità AC (alternating current) ad una frequenza molto elevata. All’interno della sorgente Witricity questa elettricità genera un campo magnetico oscillante e, settando lo strumento che si vuole caricare sulla stessa frequenza, i due oggetti iniziano un processo chiamato “accoppiamento magnetico risonante” che trasferisce energia da uno all’altro. All’interno del ricevitore, che deve anch’esso essere dotato di tecnologia Witricity, l’energia del campo magnetico creatosi induce una corrente elettrica che funge da carica.

Rispetto alla normale elettricità trasmessa via cavo questa nuova tecnologia presenta numerosi vantaggi: l’accoppiamento tramite risonanza di due oggetti elettronici assicura un’alta efficienza purché le distanze non siano eccessive (i due oggetti non possono stare a più di un quarto di lunghezza d’onda l’uno dall’altro, il che significa meno di una decina di metri); l’energia trasferita per accoppiamento di campi magnetici confinanti non risente delle costrizioni fisiche tipiche del cablaggio (può tranquillamente aggirare ostacoli ed oltrepassare muri) ed infine è stato provato che il trasferimento di energia per risonanza non causa danni agli organismi viventi terrestri.

Dopo essersi accertati che il nuovo sistema non producesse danni all’ambiente esterno i ricercatori si sono concentrati sull’aspetto pratico del suo utilizzo. Uno dei problemi principali era indirizzare correttamente questi trasferimenti, ossia come impedire che gli oggetti si caricassero anche contro la volontà dei proprietari. Il disguido in realtà è stato risolto immediatamente grazie ad una caratteristica propria delle onde: si è infatti osservato che mentre due strumenti che risuonano alla stessa frequenza interagiscono in modo forte ed efficiente non risentono minimamente della presenza di altri oggetti che risuonano ad una frequenza diversa. Questa caratteristica permette di accoppiare di volta in volta solo gli strumenti che si desidera ricaricare (facendoli risuonare alla stessa frequenza) senza problemi di interferenza.

Per ora l’idea è ancora agli albori, ma con una rete di copertura adeguata le applicazioni di questa tecnica sono infinite: dalla ricarica di oggetti di uso quotidiano come laptop, telefoni, macchine ed elettrodomestici all’alimentazione diretta di piccoli strumenti elettronici senza batteria connessi in continuazione alle fonti di alimentazione. Siamo passati dal trasferimento di dati (Wifi) a quello di energia (Witricity). Il prossimo step sarà forse trasferimento di materia? Chi può dirlo… “impossible is nothing”.