Woolf, il Bracciale Anti-Autovelox Raccontato dal Suo Creatore

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Qualche tempo fa vi abbiamo raccontato di Woolf, un bracciale in grado di rilevare la presenza di autovelox e pericoli su strada. L’idea, tutta Made in Italy, ha riscosso un grande successo nella piattaforma di crowdfunding Ulule e a partire da giugno sarà possibile riceverlo direttamente a casa. L’innovativo prodotto si caratterizza per la segnalazione al guidatore, tramite una vibrazione di intensità crescente, di ogni tipo di pericolo o autovelox sulle strade.

Se volete saperne di più, trovate maggiori dettagli qui.

Non vogliamo svelarvi troppo, perché abbiamo contattato Federico Tognetti, Co-Founder di Woolf, per farci raccontare la storia di questo bracciale.

Come e quando nasce l’idea? 

“Woolf nasce la primavera dell’anno scorso, dopo che da motociclista ho preso l’ennesima multa . Mi sono reso conto che, viaggiando in moto, ero sempre poco sereno perché dovevo stare attento alla velocità, ai controlli, ai semafori con la telecamera. Di fatto, quindi, i miei viaggi in moto erano sempre meno piacevoli proprio perché ero in un contesto meno controllato rispetto alla macchina, dove si è in un ambiente protetto e con la vista libera. Anche dovendo stare costantemente attento a evitare le multe, mi rendevo conto che mi distraevo dalla guida e non mi godevo il piacere del viaggio”.

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Chi c’è dietro Woolf?

“Ci sono io, con un’esperienza quasi ventennale nella strategia di business maturata in contesti internazionali del retail e del fashion. Perciò mi occupo di tutta la parte strategica e di gestione del progetto. Poi ci sono i miei due soci: Matteo Bissoli, informatico esperto in tecnologie cloud e architetture di sistemi, e Simone Camporeale, anche lui informatico esperto di integrazione tecnologiche e sistemi di internet of things (tecnologie che permettono l’estensione di Internet a oggetti e luoghi concreti, ndr). Entrambi i miei soci hanno lavorato per il Computer Science Park, un centro di eccellenza nella ricerca applicata a livello europeo.

Dietro al team c’è anche Paolo Cappello, un designer molto conosciuto all’estero. Le sue opere sono state esposte nei musei di tutto il mondo, da New York a Dubai a San Paolo. È molto esperto nel designer di prodotto”.

Qualche curiosità sul bracciale che ancora non conosciamo?

“Il nostro software, a differenza dei navigatori tradizionali, non usa una tecnologia per aree concentriche. Questo tipo di algoritmo, infatti, porta a segnalare degli autovelox contrari al senso di marcia che si sta percorrendo. Noi, invece, abbiamo utilizzato un algoritmo di Machine Learning per eliminare tutti i falsi positivi. Al momento, infatti, il nostro prodotto è l’unico in grado di offrire una precisione maggiore dei tradizionali navigatori”.

Caratteristichepelle.WOOLFpng

Per chi è pensato?

“Sicuramente nasce con una forte vocazione da motociclista. Lo studio delle forme e dei materiali è fatto appositamente per integrarsi perfettamente all’attrezzatura da moto: la tuta, il gubbino tecnico e i guanti stretti. Però, serve a tutti i viaggiatori, indipendentemente dal veicolo a motore utilizzato. È chiaro che, mentre per il camion o la macchina la vestibilità è di secondaria importanza, per il motociclista è un elemento fondamentale in quanto funzionale al tipo di viaggio”.