Woolf, il Bracciale Anti-Autovelox Raccontato dal Suo Creatore

Packaging_WOOLF

Sviluppi futuri?

"Per il bracciale, inizieremo nell'autunno 2017 lo sviluppo del nuovo prodotto che, dal punto di vista stilistico, prevederà una serie di nuova vestibilità ma anche l'utilizzo di diversi colori e materiali. Per quanto riguarda il software, invece, ne rilasceremo uno che consentirà alla community di viaggiatori di segnalare in tempo reale gli autovelox o i pericoli.

Inoltre, abbiamo deciso di inserire due motori all'interno del prossimo miglioramento di prodotto per migliorare l'efficacia della vibrazione. Abbiamo, infatti, ricevuto alcune segnalazioni dai nostri sostenitori che riguardavano proprio la difficoltà di percepire la vibrazione di Woolf soprattutto nelle strade sconnesse. Perciò, a breve integreremo il primo motore con un secondo per aumentare l'efficacia di prodotto".

Da un punto di vista dei materiali, oltre la pelle cosa utilizzerete? 

"Stavamo pensando la finta pelle perché alcuni sostenitori hanno espresso delle perplessità sull'utilizzo di pelle vera. Pensavamo anche dei materiali tecnici, ma non vorrei sbilanciarmi troppo perché siamo ancora in fase di studio".

Dimesioni_WOOLFAvete in mente anche qualche nuovo prodotto per il futuro? 

"Certamente. Stiamo lavorando su un altro prodotto, un accessorio per il casco, per migliorare la visibilità alla guida. Però, sarà un prodotto coperto da brevetto e non posso dire di più".

In vista delle vacanze, immaginando una vacanza on the road con Woolf, dove andreste?

"Sicuramente quello che vedrei come utilizzo tipico di Woolf è un bel viaggio in giro per l'Europa, dove non ho più il problema del cambio delle norme del codice stradali. Il nostro è, infatti, un database globale, che si estende anche in America, Australia e altri Paesi. Ma l'Europa è sicuramente il continente più coperto. Personalmente, mi piacerebbe fare un viaggio in moto nei Paesi scandinavi, quindi Norvegia e Svezia".